“Con gli occhi dei giovani”. Borse di studio per gli studenti che riflettono sull’ambiente

La Redazione
Le olive della villa comunale

E’ l’iniziativa che sta portando avanti il Comitato interassociativo “Corato: Ambiente, Territorio e Salute” insieme all’associazione culturale “Prof. Cataldo Leone”

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Un concorso per riflettere sulle tematiche legate all’ambiente e vincere delle borse di studio. E’ l’iniziativa che sta portando avanti il Comitato interassociativo “Corato: Ambiente, Territorio e Salute” insieme all’associazione culturale “Prof. Cataldo Leone”.

Coinvolgendo i giovani delle scuole medie inferiori e superiori, l’obiettivo degli organizzatori «è guardare la città con i loro occhi, con la loro fantasia e sensibilità, motivandoli a praticare e testimoniare il “rispetto verso il territorio e l’ambiente” sia nel suo valore identitario e culturale, che nella sua vivibilità e come vera fonte di energie per il ben-essere e la salute di tutti».

«Ama l’ambiente come te stesso» suggerisce Enzo Bianchi, declinando il celebre precetto biblico dell’amore per il prossimo e facendo intuire il senso profondo del rispetto verso l’ambiente.

«Le nuove sfide ecologiche (il riscaldamento climatico, l’inquinamento ambientale, l’inquinamento elettromagnetico, il problema dei rifiuti, la scarsità delle risorse, il problema dei rifiuti radioattivi, di cui le nostre Murge sembrano essere considerate un sito “appetibile”, il degrado ambientale e, connesso con questo, il degrado sociale, l’igiene cittadina, i rischi per la salute, ecc) sono realtà che potrebbero paralizzarci e indurci al più nero pessimismo: che cos’è in fin dei conti una carta buttata sulla strada o una cicca di sigarette lanciata dall’auto in sosta al semaforo di fronte ai problemi che dobbiamo risolvere? Che contributo può dare il mio piccolo gesto di rispetto dell’ambiente alla soluzione di questi grandi problemi?

Questo lo potrò comprendere solo se sono interessato a essere protagonista della mia storia e della mia vita, deciso a costruirla con le mie mani e non soggetto passivo di mille manipolazioni, in balia dell’oggi e del consumismo imperante».

«La nostra vita – afferma Z. Bauman – è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della vita dobbiamo, come ogni artista, quale che sia la sua arte, porci delle sfide difficili, degli obiettivi che siano ben oltre la nostra portata».

«La tutela dell’ambiente a livello personale e a livello mondiale – riflettono dal Comitato – oggi è uno di questi obiettivi. Essa richiede da noi in primo luogo uno sforzo di conoscenza, di comprensione dei problemi che ci assediano visti da una prospettiva nuova: quella di esservi implicati e chiamati in causa personalmente.

Come una volta si è espresso Einstein: “il problema oggi non è l’energia nucleare, ma il cuore dell’uomo”. Non sono i grandi problemi ambientali il vero pericolo per noi uomini, quanto l’incapacità di essere in sintonia, l’incapacità di empatia con la terra, nostra madre. Il cuore è diventato un problema, perché non siamo più in grado di percepire che la terra, il territorio, l’ambiente sono qualcosa che ci plasmano, ci “fanno persone”.

L’aria è la mia aria, l’acqua è “sorella acqua”, il sole è “fratello sole”. Cosa vuol dire? Vuol dire, per esempio, questo: se una famiglia riduce del 70% il consumo di acqua minerale in bottiglia di plastica, il risparmio annuo è il seguente: circa 10 kg di rifiuti in meno a testa, 80 kg di anidride carbonica evitate all’ambiente e 200 euro di risparmio familiare.

Una doccia è bella se dura poco: in 3 minuti consumi 40 litri d’acqua, in 10 minuti più di 130 litri. Pulisciti i denti, ma con intelligenza: se la lasci scorrere, getti fino a 30 litri d’acqua, quindi aprila solo quando li risciacqui. Prendere il sole oggi ha un altro significato e un’altra valenza: vuol dire usare per il riscaldamento, dove è possibile, pannelli solari. Dobbiamo spingere gli adulti a fare questo. E se facessimo finta che i sacchetti di plastica non esistano più e usassimo le borse di cotone per la spesa? C’è qualcuno di voi che può raccontare una storia su una busta di plastica vagante negli oceani?

Indipendentemente da come il tuo Comune risolverà, con più o meno successo, il problema dei rifiuti, potresti mettere tu in opera la “regola delle 4R”: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero. Riduzione. Come produrre meno rifiuto? Scegliendo prodotti costituiti da minor materiale di imballaggio, portando da casa la borsa della spesa, servendosi di prodotti ricaricabili. Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo durare il più a lungo possibile.

Riutilizzo. Come utilizzare più volte una cosa prima di gettarla via? Se usi pile ricaricabili, queste si possono ricaricare fino a 500 volte. Usando contenitori con vuoto a rendere, recuperando certi tipi di imballaggio, trovando nuovi usi. Usa le lampadine a risparmio energetico: consumano 5 volte di meno e durano 10 volte di più.

Riciclo. È la tecnica e la saggezza che ci porta a trasformare nuovamente il materiale, con la selezione dei rifiuti, adottando con responsabilità la raccolta differenziata.

Recupero. Si tratta di valorizzare il rifiuto come una risorsa per ricavare energia od oggetti diversi da quelli di partenza, come giochi per i bambini, ecc.

Se abbassi la temperatura, vivrai meglio e inquinerai di meno l’ambiente. Sta in te, usare meglio gli elettrodomestici: concediti e concedi al tuo pc e televisore una pausa. Ricorda che lo “stand-by” consuma, quindi inquina. È incredibile, ma “testato”: se spegni cinque apparecchi in “stand by” avrai un risparmio annuale di 100 euro e di 220 kg di anidrite carbonica in meno per l’ambiente. Anche per quanto riguarda gli apparecchi elettronici hai tu personalmente la regia: usa con precauzione il telefonino, lo smartphone, l’Ipad, il computer, il fono, il rasoio elettrico, sapendo che questi creano un campo elettromagnetico inquinante che incide sulla tua salute.

L’elenco delle “buone azioni” nei riguardi di ambiente, territorio e salute potrebbe continuare ancora, l’accento potrebbe essere messo su compiti più urgenti. A voi, ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, spetta dire alla città come si manifesta il “Rispetto verso il territorio e l’ambiente”. Per questo le nostre associazioni e l’Interassociativo hanno lanciato il concorso con la disponibilità di borse di studio, che rappresentano solo una piccola spinta motivazionale dall’esterno a mettere per iscritto i vostri pensieri.

L’impulso decisivo a formulare un messaggio sul rispetto per l’ambiente deve venire dal vostro interno, da una convinzione vostra. Richiedete ai vostri insegnanti la brochure del concorso letterario “Cataldo Leone” – Sezione ambiente, territorio e salute con le norme di partecipazione e le informazioni utili al riguardo.

Concludendo queste riflessioni parziali sul rispetto per l’ambiente, concordo con la prospettiva espressa da Andy Warhol: “credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.” Chi rispetta l’ambiente oggi è un artista della vita. C’è da imparare da lui e da considerarlo maestro”».

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