“Parole e Memorie dal Sottosuolo”. Gli organizzatori: «Contentissimi per i riscontri ottenuti»

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Grande affluenza anche per l’evento conclusivo di sabato 9 gennaio, con la performance al buio dell’attore Mauro Leuce: più di cento i biglietti staccati
Si è conclusa domanica scorsa la mostra “Memorie dal Sottosuolo”, il percorso espositivo che ha permesso di visitare per la prima volta parte dei sotterranei di Corato.
L’iniziativa culturale organizzata da Lavorare Stanca con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura, del Forum dei Giovani e dell’Accademia di Belle Arti di Bari, ha fatto registrare un’affluenza costante e numerosa durante tutti i giorni di apertura. Dati alla mano emerge che si è superata ogni più rosea aspettativa: oltre 5mila sono state le presenze, da tutta la regione, e tanti i commenti positivi e sorpresi.
Grande affluenza anche per l’evento conclusivo di sabato 9 gennaio, con la performance al buio dell’attore Mauro Leuce: più di cento i biglietti staccati per un pubblico di tutte le età, coratini ma anche provenienti da Bisceglie, Barletta, Modugno, Molfetta, Canosa, Bari, Conversano.
«Non si poteva fare di più, considerata la capienza, ma promettiamo ulteriori iniziative di questo tipo» dicono gli organizzatori.
«Siamo contentissimi per i riscontri ottenuti. C’è tanta voglia di riappropriarsi dei luoghi, di averne cura, di riviverli artisticamente» scrive Giuliano Maroccini, presidente di Lavorare Stanca. «Desidero ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile che questo accadesse, da chi ci ha concesso gli spazi, la famiglia Di Bari, a chi ha lavorato al mio fianco, Giuseppe Magrone e Katia Addese, ai quali si devono molte scelte artistiche e l’impeccabile allestimento.
E poi gli sponsor che hanno creduto in noi e tutte le piccole attività che hanno voluto fare uno sforzo per sostenerci. E poi ovviamente i tantissimi visitatori: senza un pubblico attivo e ricettivo predicheremmo nel deserto».
Lavorare Stanca dà quindi appuntamento alle future iniziative, promettendo la stessa cura e attenzione ai luoghi manifestata finora: «in questi mesi lavoreremo a Trani per delle iniziative che riguardano la lettura e le biblioteche di quartiere» scrivono dall’associazione «nel frattempo progetteremo e proteggeremo il passato e il futuro di questi nostri luoghi».
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