Cinque stelle: «Il Comune si attivi per dire basta all’abbandono dei rifiuti». Le immagini

La Redazione
I rifiuti fotografati dal Meetup Movimento Corato 232

«Le periferie oggi sono un letamaio fuori controllo, un gigantesco immondezzaio dove in assenza di controlli chiunque può fare il bello e il cattivo tempo, uno spettacolo indegno»

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Il Meetup Movimento Corato 232 aderenti al Movimento Cinque Stelle ha protocollato una istanza al sindaco Massimo Mazzilli, al comandante della polizia municipale e all’Arpa Puglia segnalando, in questi giorni «la presenza di cumuli di rifiuti, anche ingombranti, abbandonati nelle immediate vicinanze dei cassonetti della spazzatura, che in alcuni casi risultano letteralmente sommersi dai rifiuti».

«Le periferie – scrivono dal M5s – oggi sono un letamaio fuori controllo, un gigantesco immondezzaio dove in assenza di controlli chiunque può fare il bello e il cattivo tempo, i rifiuti si estendono per tutta la lunghezza delle carreggiate, uno spettacolo indegno.

Effettuando dei sopraluoghi, abbiamo scoperto che oltre alla famosa discarica fumante in via Belloluogo, si iniziano a formare ennesime discariche abusive nel territorio coratino, questa volta nemmeno tanto nascoste, anzi, sembrano quasi un biglietto da visita per la nostra città.

Parliamo dell’abbandono dei rifiuti urbani nei pressi di Strada Esterna Maglioferro, via Vecchia Barletta, via Boccotero e via dei Salici i siti sono diventati meta di altri cittadini che hanno poco a che fare con la civiltà e con il rispetto dell’ambiente, le zone sono diventate vere e proprie discariche a cielo aperto.

Sono presenti diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile, tra i quali anche rifiuti tossici per l’ambiente ed altamente pericolosi per l’uomo, oltre ad un ammasso di rifiuti di materie plastiche, elettrodomestici e materiale ferroso di ogni genere: di particolare rilievo il rinvenimento di una grande quantità di manufatti in eterniti in pessimo stato di conservazione, esposti all’intemperie e disseminati sul terreno senza alcuna precauzione rispetto al rilascio delle ferali fibre contenenti amianto; inoltre in via dei Salici sono depositati anche rifiuti sanitari, appartenenti alla categoria rifiuti speciali (buste di raccolta urine di pazienti con portatori di cateteri vescicali) e poi tonnellate di immondizia di ogni genere.

La totale assenza dell’amministrazione pubblica si avverte sia per l’abbandono dei rifiuti che per la prevenzione di tali fenomeni, infatti, né sul sito istituzionale comunale, né in quello dell’Aspu, viene posta all’attenzione, con trasparenza e assoluta fermezza, la lotta contro l’abbandono dei rifiuti sul territorio.

Proprio per questo non siamo rimasti per nulla sorpresi che durante l’ottava edizione dei “Comuni Ricicloni Puglia 2015”, il presidente Anci nostro concittadino ed ex sindaco Gino Perrone, nonché senatore della Repubblica, premiava altri comuni e Corato non c’è, né nella classificata generale, né in quella seconda categoria e neanche tra quei Comuni che meritano la Menzione speciale, un risultato deludente, la città dell’olio non esiste nelle graduatorie che contano.

Il Comune di Corato e i suoi amministratori rimangono ancorati a una gestione dei rifiuti novecentesca, troppo legata all’uso della discarica dove finisce il 75 per cento dei rifiuti urbani.

Pertanto rivolgiamo l’invito al Comune di Corato e all’ Asipu di mettere in pratica, nel più breve tempo possibile, tutti quegli strumenti necessari per tentare di scongiurare l’abbandono nelle strade dei rifiuti urbani, dagli avvisi sui cassonetti, alle guardie ambientali volontarie, dal rafforzamento della presenza della polizia municipale, all’insegnamento, sin dalle scuole primarie, del senso civico e della cultura, nel rispetto per l’ambiente e per loro stessi.

Sarebbe questo un modo intelligente di rieducare grandi e piccoli a diventare virtuosi cittadini. Bonificare i siti inquinati costa molto ai contribuenti, fare prevenzione costerebbe molto meno, ma bruciare la fiducia del cittadino verso le istituzioni non ha prezzo. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    C’è un qualcosa di ormai irreversibile nella società attuale, e solo chi ha conosciuto quella che ha avuto termine una cinquantina di anni fa, conosce la differenza. Sembra che quasi improvvisamente tutto abbia cominciato a girare al contrario della razionalità, della logica, della normalità, tanto da far diventare ormai ortodossia ciò che prima era solo inconcepibile assurdità. Si scherza sull’alienazione che arreca l’esasperata tecnologia, si scherza sulla mancanza di dialogo in famiglia, si scherza (vedi ultimo film di Checco Zalone) sui nostri difetti caratteristici, facendoli assurgere quasi a virtù. E se qualcuno fa notare tutto ciò, viene deriso come noioso ed anacronistico brontolone. Figuriamoci se poi se ne esce qualcun altro che si permetta di prospettare qualche soluzione…!