Oltre la Porta Santa, Corato a pochi passi dalla misericordia di Dio. Foto e video

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E' stato il vicario zonale, don Peppino Lobascio, a spalancare il portale del santuario dell'Oasi. A partire dal 16 gennaio il sabato mattina all'Oasi sarà possibile attraversare la Porta Santa e confessarsi
A Corato il Giubileo straordinario inizia e continua alla ricerca della gioia. Con il salmo 121 citato ieri nell’omelia dal vicario zonale, don Peppino Lobascio: «quale gioia quando mi dissero andremo alla casa del Signore. Ora i miei piedi si fermano innanzi alle tue porte, Gerusalemme». E così anche il concedo dei fedeli: «vi auguro di tornare a casa con un po’ di gioia in più».
Finalmente Corato può dire di avere a disposizione una Porta Santa spalancata per tutti i cristiani che cercano la Misericordia di Dio.
A varcare per primo la soglia della chiesa superiore del Santuario dell’Oasi intitolato alla Madonna delle Grazie è stato don Peppino Lobascio. Un gesto che «mi ha profondamente emozionato» confessa. «Entrare in chiesa attraverso la Porta Santa significa incontrare Dio che tutti accoglie: è accorgerci che Lui viene da noi» commenta citando Papa Francesco.
Un momento carico di emozioni condivise da tutto il clero cittadino ma anche da un numero incredibile di persone. Un evento cittadino in piena regola organizzato nei minimi dettagli.
Transitando su via Castel del monte era impossibile non accorgersene: auto parcheggiate ad entrambi i lati della strada e poi ancora lungo le vie che costeggiano il santuario; volontari di tante associazioni schierati per il servizio d’ordine; uomini della polizia di Stato attenti anche a controllare il contenuto delle borse. A Corato come a Roma: spazio alla misericordia ma anche ai controlli di sicurezza.
Prima della benedizione finale qualche accenno alle prossime iniziative in programma. A partire dal 16 gennaio il sabato mattina il clero si organizzerà per fare in modo che i fedeli possano varcare la soglia della Porta Santa e trovare in chiesa sacerdoti disponibili per le confessioni.
E poi maggio: «stiamo pensando di avviare il mese mariano con un pellegrinaggio che parta da un altro santuario della nostra città, quello intitolato a Santa Maria Greca, e arrivi all’Oasi» annuncia don Peppino.
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