La porta Santa “rinata”. Le immagini prima e dopo il restauro

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La porta Santa "rinata". Le immagini prima e dopo il restauro
Prima di essere la “porta Santa”, il grande portone in bronzo del santuario dell’Oasi è un’opera d’arte che teme le insidie del tempo e ha bisogno di cure.
Dopo diversi anni si è reso necessario un intervento di restauro e per effettuarlo non poteva esserci occasione migliore dell’anno giubiliare.
«Dobbiamo ringraziare il docente Leonardo Fiore per il lavoro certosino che ha svolto. Per far tornare a splendere il portale è stato necessario avere tanta pazienza e precisione» ha detto ieri don Peppino Lobascio, vicario zonale di Corato, durante la cerimonia dell’apertura della “porta Santa”.
Fiore, docente design metalli oreficeria del liceo artistico “Federico II – Stupor mundi” di Corato, ha lavorato al restauro del portone per alcune settimane. Così l’inno “Ave Maris Stella” raffigurato sulla “porta Santa” è tornato a splendere.
L’opera è stata realizzata dall’artista Enzo Liberti, pittore, scultore e scrittore morto il 26 marzo 2009 all’età di 87 anni. Un uomo dall’alto profilo umano e culturale che, attraverso un luminoso percorso di ricerca e di fede, ha fatto della sua arte uno strumento di apostolato e testimoniato con la vita i più autentici valori etici.
Nello stesso santuario Madonna delle grazie, Liberti – autore di numerose opere in molte parti d’Italia – ha realizzato il grande crocifisso in legno alto un metro e mezzo.
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