Il Comune pagherà 197mila euro agli avvocati. Bucci: «Sporgo denuncia»

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Ieri in consiglio comunale la maggioranza ha riconosciuto altri 197mila euro di debiti fuori bilancio che si aggiungono ai 12mila già approvati il 15 dicembre. Bucci: «denuncerò il fatto a Procura della Repubblica e Corte dei conti»

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Si chiude, almeno per il momento, la tanto discussa questione dei debiti fuori bilancio: il consiglio comunale, a maggioranza, ha deciso di riconoscere la legittimità di 197mila euro di parcelle ad alcuni avvocati che hanno svolto incarichi per conto del Comune prima del 2012. A questa somma si aggiungono i circa 12mila euro già approvati nel consiglio comunale precedente, per un totale di circa 209mila euro.

La corposa arringa di Renato Bucci (Cantiere) nel consiglio del 15 dicembre scorso è servita a rimandare all’assise di ieri sera la valutazione dei debiti, ottenendo un ulteriore parere del collegio dei Revisori dei conti e lo stralcio di uno solo dei 22 debiti proposti. Parlando di cifre, un risparmio di circa 10mila euro.

In realtà è però possibile che della questione – molto dibattuta da diverse settimane – si parlerà ancora.

«Presenterò denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani e alla Procura presso la Corte dei Conti di Bari» afferma Bucci, secondo il quale molte di queste cifre «non quadrano». «L’ho scritto anche nella mail (Pec) inviata ai Revisori dei conti – aggiunge – non era una minaccia ma un invito a specificare meglio la loro posizione: non ho mai voluto fare imboscate a nessuno».

Pur restando valide tutte le valutazioni espresse il 15 dicembre, ulteriori elementi sono stati discussi per provare ad evitare il riconoscimento dei debiti fuori bilancio così come inizialmente proposti. 

Il parere dei Revisori dei conti. Rispondendo alla email di Bucci, i Revisori hanno ammesso «che ci sono delle perplessità, che sorgono dei dubbi. Consigliano di rivolgersi al consiglio dell’ordine per acquisire un parere di congruità sulle parcelle». Diversa l’interpretazione del consigliere Pasquale Pomodoro, presidente della commissione bilancio, rispetto alla risposta dei Revisori: «dicono che la valutazione della congruità non è di loro competenza e che se vogliamo, possiamo rivolgerci all’Ordine degli avvocati». Una indicazione che la maggioranza del Consiglio ha però deciso di non seguire.

Perché è stato stralciato il debito numero 8. Lo ha spiegato il segretario generale del Comune, Luigi D’Introno: «tenuto conto dei rilievi del consigliere Bucci si è proceduto ad una rivisitazione di tutta la documentazione per verificare il parere. Abbiamo chiesto ulteriori atti agli avvocati e con loro ci siamo anche confrontati. L’avvocato Isabella Loiodice (punto 8, ndr) ha chiesto di soprassedere alla liquidazione riservandosi di trasmettere una nuova richiesta adeguatamente motivata. Per questo escludiamo il punto 8 dalla proposta dei debiti. Per gli altri punti confermiamo il parere espresso e su richiesta fornirò tutte le informazioni necessarie».

Il debito numero 8 è relativo alla parcella di 10.225 euro riferita, secondo Bucci, ad «un processo durato tre giorni, in cui l’unica cosa fatta è stata andare a depositare l’atto dell’annullamento della determina che causava il conflitto». La volontà dell’avvocato Loiodice di trasmettere una nuova richiesta economica, tuttavia, secondo Bucci non ha valore «non essendo stata fatta in forma scritta».

Verifica della congruità delle parcelle. D’Introno: «sono partito dalle valutazioni dei valori minimi che Bucci ha citato e che sono previsti nella delibera di incarico. Le tariffe professionali sono state abrogate, non esistono più valori minimi, medi e massimi: la Corte di Cassazione lo ha espresso anche in una sentenza del 2012. In questo caso si tratta di sanare delle procedure vecchie: ho valutato il valore effettivo della causa rispetto al decreto ministeriale. Così ho calcolato l’importo da liquidare».

Ma Bucci, in disaccordo, ha replicato: «prima del 2012 c’erano tariffe obbligatorie. Dopo la liberalizzazione i parametri sono invece orientativi. Se il legale non pattuisce prima la sua parcella il giudice fa riferimento ai parametri: essi comprendono i valori medi, minimi e massimi.
I minimi di un tempo non esistono, prima quelli erano invalicabili. Oggi non sono più vincolanti, l’avvocato può determinare il corrispettivo anche alla metà del minimo. 
Verificarlo è facile, può aiutare anche la consultazione del sito dello Studio Andreani (lo stesso citato dal segretario generale, ndr)».

A sostegno delle argomentazioni di Bucci si è schierato anche Tommaso Loioidice (Pd), seppur con toni più pacati. “Rumoroso” invece il silenzio del sindaco Mazzilli, assessore al bilancio ormai da oltre undici anni.

Caputo e Tedeschi, motivando il loro voto a favore dell’approvazione dei debiti, hanno appoggiato Pomodoro. In qualità di presidente della commissione bilancio, l’esponente di Conservatori e Riformisti, Pomodoro accusa Bucci: «ha fatto un’opera di demonizzazione psicologica per dire alle persone che stiamo regalando soldi. Lei sta seminando veleno, dice che vogliamo favorire qualcuno».

«Non vi crederà nessuno – ha replicato Bucci – quando direte che non sapevate cosa stavate approvando. Circa 13-14 dei legali per cui si sta riconoscendo un debito appartengono a quel gruppo di avvocati che negli anni ha goduto di un particolare rapporto fiduciario con il Comune» ha concluso Bucci riferendosi a quanto detto poco prima dallo stesso Pomodoro.

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Commenti

  • Fiorenzo Spina (utente non verificato)

    una parola ma che viene dal cuore: sono schifato