Ztl, la fase di pre-esercizio estesa per altre due settimane

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«Vogliamo dare ai cittadini qualche giorno in più per familiarizzare con il nuovo sistema che regola la ztl» afferma il sindaco
E’ passato oltre un mese da quando sono stati attivati i varchi della zona a traffico limitato. Come previsto dalla delibera di giunta, nei cinque i punti di accesso di via Roma angolo corso Garibaldi, via Luisa Piccarreta, via Duomo, via Genzano e via Roma si sta ormai concludendo la fase di “pre-esercizio” iniziata il 20 novembre scorso e che nei primi trenta giorni a vigilare sui varchi non sono state solo le telecamere, ma anche gli agenti della polizia locale e del personale ausiliario dell’Asipu, in modo da informare e sensibilizzare gli automobilisti.
Una situazione transitoria che verrà estesa ancora per circa due settimane, come conferma il sindaco Mazzilli.
«Vogliamo dare ai cittadini qualche giorno in più per familiarizzare con il nuovo sistema che regola la ztl» afferma il sindaco. «Va considerato anche il fatto che in questo periodo, per la varie manifestazioni, abbiamo emesso delle ordinanze relative al traffico che, sovrapponendosi agli orari della ztl, potrebbero indurre i cittadini a confondersi. Dopo aver incontrato l’associazione degli esercenti del centro storico, stiamo valutando anche le osservazioni che loro hanno prodotto. Faremo a breve un nuovo incontro per esaminare bene tutto l’impianto della ztl».
Recentemente proprio i commercianti, lamentando un calo delle vendite, avevano contestato non tanto l’istituzione della ztl, quanto le fasce orarie e le disposizioni per i parcheggi.
Poco più di due settimane fa in cinquanta avevano infatti sottoscritto una lettera indirizzata al sindaco e protocollata in Comune per sottolineare che «le fasce orarie imposte (dalle 20 alle 3 nei giorni feriali e dalle 10 alle 3 nei giorni festivi) e l’accesso riservato ai soli residenti sono di intralcio e in alcuni casi di impedimento al regolare svolgimento delle singole attività commerciali».
Anche piazza Di Vagno langue, bloccata da un cantiere ancora fermo e decisamente più deserta del solito, suscitando la reazione di chi la frequenta.
Intanto, secondo quanto rilevato dalla polizia municipale, la cittadinanza pare stia accogliendo favorevolmente questo nuovo modo di vivere la città. «Finalmente si riesce a passeggiare senza troppe preoccupazioni, soprattutto con i bambini» è uno dei commenti più ricorrenti.
La preoccupazione principale resta però quella relativa alla sicurezza. Nelle settimane scorse diversi cittadini ci hanno segnalato casi di aggressioni fisiche subite nel centro storico ad opera di un gruppetto di ragazzini. Confermando l’accaduto, la polizia municipale ha tenuto a dire: «è importante che le vittime denuncino. La querela è il solo strumento che permette alle forze dell’ordine di avviare le indagini».
Commenti
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Abitando in corso Mazzini, di fronte al Comune, mi permetto (ri)dare due piccoli suggerimenti: le transenne mobili poste all’incrocio con via Bove e tra il Corso e via Ruvo vanno sostituite con altrettante telecamere; sull’estremità della zona pedonale sita davanti all’ufficio di Polizia Urbana (vicino al segnale di “dare la precedenza”, obbligatoriamente collocato in un secondo tempo per regolare il traffico proveniente da via Dante), va posto ora anche un lampione, data la tristissima situazione di buio aleggiante in quel punto nevralgico della piazza. Riguardo ai piccoli teppisti, ritorno col solito discorso: alla scuola primaria bisogna insegnare a “leggere a scrivere e fare di conto”. Il resto del tempo va riservato ad “educare”. Inutili, secondo me, quegli altisonanti programmi atti a descrivere e a caratterizzare una realtà avanzata, quella italiana, del tutto inesistente.







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