Il “Battisti” si tinge di Kandinsky. Le foto

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Gli attori di questo progetto sono gli alunni di varie scuole: “Battisti-Giovanni XXIII”, “Peter Pan” e “Regina Elena” e i docenti Musci, Cusanno e Casaletto supportati da Quinto
Con la realizzazione di un murales ispirato a Kandinsky sulla parete esterna dell’edificio scolastico “Cesare Battisti”, si è concluso sabato sera il Progetto “Una scuola a colori…in continuità”. Un progetto nato dall’esigenza di garantire agli alunni un percorso formativo organico e completo fortemente voluto e sostenuto dal dirigente scolastico Grazia Maldera.
Gli attori di questo progetto sono stati i numerosissimi alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo “Battisti-Giovanni XXIII, delle scuole dell’infanzia “Peter Pan” e “Regina Elena”, tutti gli alunni delle classi quinte del plesso “Battisti” e gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado.
Ieri alle 19 il murales è stato presentato agli alunni, ai genitori ed agli insegnanti che sono giunti numerosi per assistere al classico taglio del nastro da parte del dirigente scolastico. Alla cerimonia è intervenuto il sindaco che ha stappato lo spumante brindando con i presenti, complimentandosi con la preside per l’iniziativa e porgendo a tutti gli auguri di buon Natale.
Il progetto ha dato la possibilità ai vari ordini di scuola di creare interazione cooperativa fra gli alunni e fra i docenti, di favorire la socializzazione e la condivisione in un clima notevolmente gioioso, sviluppare e potenziare abilità pratico-manuale, integrare diverse potenzialità e abilità al fine di un risultato comune, educare i nostri giovani alla conoscenza e al rispetto del patrimonio storico-artistico nelle sue diverse manifestazioni e stratificazioni.
Un grande disegno astratto, ispirato a quadri del pittore russo, è stato la base per il murales, utilizzando pennelli e tinte madri per esterno e colorato da circa duecentodieci alunni. Numerosi gli esperti d’arte coinvolti in quest’opera: i professori M. Musci, L. Cusanno e G. Casaletto supportati dall’insegnante L. Quinto, referente del progetto.
Le tonalità forti, le forme sinuose, astratte e geometriche usate nella realizzazione del “murales” hanno voluto esprimere le emozioni che il colore può trasmettere come V. Kandinsky sosteneva: «il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta, è un tasto, l’occhio, il martelletto che colpisce, l’anima, lo strumento dalle mille corde».
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