Il Natale arriva “in piazzetta” grazie a bimbi, maestre e genitori

© CoratoLive.it
E' l'iniziativa spuntata in piazza Palermo, piazza Gallo e piazza Salvo D'Acquisto, luoghi adottati e addobbati a festa dai ragazzi di "Fornelli", “Tattoli-De Gasperi”, "Giovanni XXIII", “Arbore” e “Battisti”
Quest’anno il Natale sta arrivando anche un po’ fuori dal centro della città. E’ il “Natale in piazzetta” spuntato in piazza Palermo, piazza Gallo e piazza Salvo D’Acquisto. Tante scuole – armate di fantasia, buona volontà, materiale da riciclo e tanta pazienza – hanno adottato questo luoghi e li hanno addobbati a festa.
Il risultato è da “cartoline di Natale”. A piazza Palermo ci hanno pensato i bimbi del “Fornelli”, del comprensivo “Tattoli-De Gasperi” e della scuola media “Giovanni XXIII”. Di piazza Salvo D’Acquisto si è presa cura una classe della scuola “Arbore” (uno del plessi del comprensivo “Imbriani-Piccarreta”), mentre in piazza Gallo ha lavorato una classe del “Battisti”.
“Natale in piazzetta” è un progetto inserito nel calendario del “Dicembre Coratino” e realizzato dall’associazione culturale Freedom in collaborazione con Rossella Cipri e Tina Rutigliano con il patrocinio dell’assessorato alla cultura.
La volontà è stata quella di abbellire le piazzette per il periodo di Natale, con la collaborazione degli istituti scolastici e del Centro prima accoglienza di Corato. I bambini con i loro insegnanti e i ragazzi del Centro hanno decorato la piazzetta con materiale di recupero (bottiglie di plastica, stoffa, cd).
Ad ogni scuola è stata donata una pianta, simbolo di rinascita, sistemata in piazzetta. «La vedranno crescere durante gli anni scolastici e potranno avviare vari progetti di botanica e recupero del verde pubblico» chiariscono da Freedom.
«Lo scopo – aggiungono – è stato quello di smuovere gli animi degli alunni ma anche degli stessi cittadini che devono diventare custodi delle piazze, ma anche di tutta la città, perché il paese è dei cittadini».
E’ così che «le piazzette rinascono come luoghi di incontro sicuri, dove darsi appuntamento. Larghi che appartengono ai cittadini. E poi luci di Natale spostate dal centro, perché gli anziani di quelle piazze dietro le finestre sorridano. Perché chi si ferma a quelle panchine illumini gli occhi dei lavoretti dei bambini» riflette Tina Rutigliano.
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