A teatro Giuseppe Fiorello, Vincenzo Salemme e Stefano Accorsi. Ecco la nuova stagione del Comunale

© CoratoLive.it
In programma anche un intero cartellone di musica a cura dell’Accademia dei cameristi, il Corato Jazz Festival e “Lo schiaccianoci” con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche
Dal Decamerone di Boccaccio con Stefano Accorsi al Modugno interpretato da Giuseppe Fiorello, passando per il filone partenopeo con Luigi De Filippo, Vincenzo Salemme, ad un inedito lavoro (quasi) scritto da Eduardo e Pirandello. E poi la danza del Balletto di Roma, il jazz, e la musica da camera: l’amministrazione comunale e il Teatro pubblico pugliese hanno presentato oggi il cartellone della nuova stagione del nostro comunale.
Spicca la presenza, record d’incassi l’anno scorso al Petruzzelli di Bari e in giro per la Puglia (doppia data nel foggiano al teatro Verdi di San Severo), richiesto e richiamato in molti teatri e circuiti d’Italia: Giuseppe Fiorello. Con la regia di Giampiero Solari una dedica a suo padre che amava il nostro Domenico Modugno. Si intitola infatti “Penso che un sogno così”, lo spettacolo che andrà in scena per due date a Corato, il 30 e 31 gennaio. Più di un recital, quasi un concerto, di sicuro uno spettacolo poliedrico musicale e poetico.
Stefano Accorsi, a lui il privilegio di aprire la stagione, sarà il grande mattatore del Decamerone, vizi, virtù e passioni, con l’adattamento e la regia di Marco Baliani. 16 e 17 dicembre dopo aver lavorato insieme sull’ Orlando furioso, ecco di nuovo Baliani e Accorsi insieme stavolta tra le trame di sette novelle scelte di Boccaccio.
Tutta sua, invece, la commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme, Sogni e bisogni-incubi e risvegli (il 15 febbraio), seguito dal giovane Montalbano, l’acclamato Michele Riondino che con Federica Fracassi sarà in Euridice e Orfeo, per la regia di Davide Iodice.
Luigi De Filippo (a Corato il 14 gennaio), nella commedia in due parti di Eduardo Scarpetta, il celeberrimo Miseria e nobiltà. La ripresa di questa storica e famosa commedia da parte di Luigi De Filippo che ne è autorevole protagonista e regista, vuole essere un omaggio a Eduardo Scarpetta, riformatore del teatro napoletano, che proprio in questo testo aveva compiuto la sua riforma, con l’invenzione e la consacrazione del personaggio di don Felice Sciosciammocca, prototipo del napoletano piccolo borghese, che sostituisce Pulcinella, maschera d’altri tempi.
La sezione musicale: 11 marzo e 9 aprile due concerti (Dimartino, un paese ci vuole e Petra Magoni voce e Ferruccio Spinetti contrabasso, il Corato jazz festival promosso dall’Associazione culturale Art promotion in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Corato; i Concerti dell’Accademia, con la direzione artistica di Mariarita Alfino, sono le novità incastonate nella proposta per quest’anno teatrale, il diversificato spiegamento di forze per portare sul palcoscenico del Comunale spettacoli da dicembre a maggio.
La danza con due appuntamenti, il Balletto di Roma, come si diceva, con il classico, intramontabile “Lo schiaccianoci” (partecipazione straordinaria di André de la Roche, e il 5 marzo la MM Contemporary Dance Company con la doppia coreografia, La sagra della primavera e Bolero.
E se La Compagnia del Sole di Marinella Anaclerio si occuperà della moda del varietà scritto e interpretato da Antonella Carone, Loris Leoci, Tony Marzolla – un viaggio nel secolo scorso, nell’universo luccicante e spensierato del varietà, dagli esordi da Cafè Chantant fino alle popolari trasmissioni televisive – vedremo un Goldoni portato in scena da Giampiero Borgia e Elena Cotugno (La locandiera radicalmente riscritta, in una nuova versione di Fabrizio Sinisi) i vicini di casa de La Compagnia La luna nel letto-Associazione Tra il dire e il fare (made in Ruvo di Puglia) porteranno una scommessa vinta, ovvero, con la regia di Michelangelo Campanale “L’abito nuovo”, di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello.
Di Michele Bia (regia), invece, l’altro lavoro pugliese “In nome del popolo italiano”, il 2 aprile. Dal film di Dino Risi con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassmann. Il titolo è l’inizio della frase che apre questo lungometraggio di denuncia sociale tra i più taglienti e amari. La fotografia di un’Italia in preda alla corruzione di circa 40 anni fa, molto simile al profilo del Belpaese dei giorni nostri.
«Sento il piacere e il dovere di ringraziare chi ha reso possibile l’allestimento di questo calendario, l’assessore Scaringella, il presidente della commissione cultura Giuseppe D’Introno, il Teatro pubblico pugliese e tutti gli altri protagonisti della stagione che presto andremo ad inaugurare» ha detto con soddisfazione il sindaco Mazzilli in conferenza stampa questa mattina. «Presto – ha aggiunto – sarà pubblicato il bando per la gestione del teatro che ormai ha conquistato un posto importante nel paniere delle opportunità che i cittadini e il territorio hanno a disposizione».
«Solo i teatri di Barletta e Bari ospitano un cartellone di simile, degno di un teatro stabile in cui i grandi artisti salgono in scena molto volentieri» ha commentato Giulia Delli Santi del Teatro pubblico pugliese.
«L’idea – ha precisato l’assessore alla cultura Francesco Scaringella – è di dare sacralità nuova a chi vive sul palco. Abbiamo insistito perché anche la danza fosse presente nel nostro cartellone: la concepiamo anche come un’occasione formativa per tutti i ragazzi e le ragazze che si impegnano e studiano questa disciplina a Corato e nei paesi limitrofi».
Con il Corato Jazz Festival si guarda già all’anno prossimo: «quest’anno la manifestazione è tornata a splendere al teatro e per il 2016 lo abbiamo candidato ai finanziamenti regionali nel programma “spettacoli” che scadeva a fine ottobre» ha precisato l’assessore.
Senza dubbio può considerarsi un fiore all’occhiello il cartellone dell’Accademia dei Cameristi. «Ci mette in collegamento diretto con l’Europa visto che – ha spiegato Scaringella – i concerti in programma a Corato saranno poi replicati a Parigi, Edimburgo, Stoccarda, La Valletta, Amburgo, Bratislava, Vienna e Salisburgo».
«Una sfida che raccogliamo sicuri di vincerla. Vogliamo dare del Sud una vera immagine di professionalità e talento creativo» hanno garantito dell’Accademia dei Cameristi.
Anche questa si prospetta come una grande opportunità di crescita per la città e per i più giovani: «come Comune – ha concluso Scaringella – ci siamo impegnati all’acquisto di 200 biglietti da destinare ai nostri studenti per dare loro la possibilità di sfruttare questa occasione». Il costo dei biglietti è tuttavia esiguo: 5 euro prezzo intero e 3 euro per gli under 26.
Inoltre per i ragazzi entra in scena anche il teatro Kismet: grazie al Sac Alta Murgia, zero spese per il Comune e attività rivolte ai più giovani. Sicura che la crescita civile passi anche attraverso l’educazione alla bellezza, la regista della Compagnia del Sole, Marinella Anaclerio, ha chiuso la conferenza facendo una sintesi della nuova stagione del comunale: «al palco deve arrivare un linguaggio che tutti comprendono eppure mai banale».
Di seguito tutti gli spettacoli in cartellone:
16-17 dicembre 2015
Nuovo Teatro
Stefano Accorsi
Decamerone
vizi, virtù, passioni
Liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio
Con Silvia Ajelli, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia e Mariano Nieddu
Drammaturgia Maria Maglietta scene e costumi Carlo Sala disegno luci Luca Barbati
Assistente scene e costumi Roberta Monopoli aiuto alla regia Maria Maglietta
Adattamento teatrale e regia Marco Baliani
Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo, le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, finché c’è una voce che narra siamo ancora vivi, lui e lei che racconta e noi che ascoltiamo. Per questo ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, la morte è in agguato, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori ridicoli, erotici, furiosi, storie rozze, spietate, sentimentali, grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la vita reale là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda. Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestata è l’intera società. Ne sentiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le conventicole, le mafie, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Marco Baliani
6 gennaio 2016
Balletto di Roma / Luciano Carratoni
presenta
Lo Schiaccianoci
direzione artistica Roberto Casarotto
con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche
e con Josè Perez, Azzurra Schena, Dino Amante
regia e coreografia Mario Piazza
musica di Petr Il’ic Cajkovskij
nuovo libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim
Lo Schiaccianoci è divenuto un balletto popolarissimo, spesso usato – e abusato – come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia. In realtà, Lo Schiaccianoci è semmai dedicato al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze familiari, al superamento di quella sfumata “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza… Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci si presta a farsi specchio fedele e inquietante delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia (e quindi del diritto all’innocenza) dall’invadente, ossessiva e indiscriminata informazione dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in spettacolo da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata… Riccardo Reim
14 gennaio 2016
I due della città del sole
Luigi De Filippo
Miseria e nobiltà
Commedia in due parti di Eduardo Scarpetta
Con 10 attori della compagnia di Teatro Luigi De Filippo
Adattamento e regia di Luigi De Filippo
La ripresa di questa storica e famosa commedia da parte di Luigi De Filippo che ne è autorevole protagonista e regista, vuole essere un omaggio a Eduardo Scarpetta, riformatore del Teatro napoletano, che proprio in questa “Miseria e nobiltà” aveva compiuto la sua riforma, con l’invenzione e la consacrazione del personaggio di don Felice Sciosciammocca, prototipo del napoletano piccolo borghese, che sostituisce Pulcinella, maschera d’altri tempi.
La fame è il tema della commedia, e da quando Scarpetta scrisse questo testo fino ad oggi, la fame è rimasta immutata: la fame di lavoro, la fame di sopravvivenza, la fame di giustizia, quella fame che, soprattutto nel Mezzogiorno, se non soddisfatta, può provocare grandi sconvolgimenti.
E’ celebre il finale del primo atto. Tutti in scena siedono avviliti perché ogni tentativo di procurarsi da mangiare è fallito; improvvisamente un cuoco e due sguatteri entrano portando ogni ben di Dio, nessuno si chiede da dove provenga quella grazia e tutti scattano come molle avventandosi sui maccheroni fumanti. E’ la scena che rappresenta e riassume in termini di grottesco, non il dramma di due famiglie, ma la secolare tragedia di un popolo.
23 gennaio 2016
Compagnia del Sole
Alla moda del varietà
scritto e interpretato Antonella Carone, Loris Leoci, Tony Marzolla
supervisione artistica Marinella Anaclerio
Costumi Rosa Lorusso
Arrangiamenti musicali Loris Leoci
Vocal Coach isabella Minafra
“Lei è un cretino, s’informi!”
Antonio de Curtis in arte Totò
Come dimenticare la verve di Petrolini, lo swing fresco del Trio Lescano, i tic di Wal- ter Chiari o le macchiette di Nino Taranto? Tre attori conducono un viaggio nel secolo scorso, nell’universo luccicante e spensierato del Varietà, dagli esordi che strizzavano l’occhio alla moda del Cafè Chantant fino alle popolari trasmissioni televisive. Tra una mossa della Sciantosa e una rima del Gagà, questo “carosello” del Varietà è anche un tributo all’Amore, lungo una gamma che va dalla delicatezza di vecchie canzoni suonate e cantate dal vivo all’irriverenza di sketch esilaranti.
Gli attori diventano di volta in volta abi- li trasformisti, versatili musicisti, duettisti, ballerini e finedicitori in un “amarcord” eccentrico fatto di poesia e risate d’altri tempi.
30-31 gennaio 2016
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo / IBLA Film
Giuseppe Fiorello
Penso che un sogno così…
di Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni
musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma
regia Giampiero Solari
Dopo il grande successo della prima e della seconda stagione Penso che un sogno così… ritorna nei più importanti teatri d’Italia!!!
“Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili.
Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi.”
Giuseppe Fiorello
12 febbraio 2016
Compagnia La luna nel letto / Ass. Cult. Tra il dire e il fare
L’abito nuovo
Di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello
Con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci
E Adriana Gallo, Paolo Gubello, Daniele Lasorsa, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Tea Primiterra, Antonella Ruggero, Luigi Tagliente
Regia, scene e luci di Michelangelo Campanale
“Nel 1935 Eduardo e Pirandello coronarono la collaborazione artistica. Fu la figura del protagonista dell’omonima novella di Pirandello che affascinò Eduardo: lo scrivano Crispucci che, partendo da un’umile condizione sociale, non accetta la fortuna che la sorte gli predispone, pur di non perdere la sua dignità e la sua onestà. Il racconto inizia con l’abito, che quel povero Crispucci indossava da tempo immemorabile, e finisce con un abito che parlava da sé. Cosicché il passaggio da un abito vecchio ad un abito nuovo rappresenta l’avvenimento fondamentale del testo. Crispucci è un eroe contemporaneo che lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni.” Campanale – Manchisi
15 febbraio 2016
Teatro Diana Oris / Chi è di Scena
Vincenzo Salemme
Sogni e bisogni
Incubi e risvegli
Con Nicola Acunzo, Domenico Aria, Sergio D’Auria, Andrea Di Maria, Antonio Guerriero
Scritto e diretto Vincenzo Salemme
Ho scritto questa commedia nel 1995 con il titolo di “Io e Lui” chiaramente riferito al celebre romanzo di Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella mia commedia l’intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi: Rocco Pellecchia ed il suo “pene”. A differenza del racconto moraviano qui l’organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo “titolare” e diventa egli stesso uomo. Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato “tronchetto della felicità”. Si, lui ama farsi chiamare proprio così. Il tronchetto spinge il povero Rocco a rialzare la testa e ad affrontare il futuro con orgoglio e spirito visionario. L’intreccio è popolato da numerosi altri personaggi: un ispettore chiamato da Rocco a risolvere il caso, la coppia di impressionanti portieri dello stabile, la moglie appassita e avvilita di Rocco… Lo spettacolo è di fortissimo impatto comico che mi permette di aprire la confezione borghese della commedia e di intrattenermi con il pubblico in sala per rispondere alle domande più frequenti che ci facciamo sulla profondità della natura umana soprattutto nei suoi aspetti apparentemente più semplici.
Vincenzo Salemme
27 febbraio 2016
Fondazione Teatro di Napoli
Michele Riondino, Federica Fracassi
Euridice e Orfeo
di Valeria Parrella
con Michele Riondino, Federica Fracassi, Davide Compagnone, Raffaella Gardon
musiche originali Guido Sodo
musica in scena Guido Sodo e Raffaella Gardon
spazio scenico, maschere, costumi di Tiziano Fario
regia e luci Davide Iodice
Valeria Parrella rielabora il mito di Orfeo ed Euridice proponendone una lettura in chiave contemporanea. “Gluck, Anouilh, Cocteau per le scene, ma anche Bufalino, Pavese: ognuno ha una risposta diversa su quell’ultimo voltarsi di Orfeo, sul perché lo fa. Commovente il passaggio di Rilke, forse tratto dalla visione di un bassorilievo custodito nel Museo Archeologico di Napoli. Respexit dice la tradizione (di Virgilio nelle Bucoliche e Ovidio nelle Metamorfosi): e a questo verbo, che non ha un equivalente in italiano, perché significa “si voltò indietro”, ma che contiene in sé anche la radice del ‘respectum’, del rispetto, io ho dato credito e seguito; così come a quel bassorilievo, in cui compare un Hermes, assieme a Euridice e Orfeo. Ho scritto – conclude l’autrice – una novella che diventa un testo teatrale, una storia non realistica: piuttosto orientata alla filosofia e alla psicologia della perdita e dell’elaborazione del lutto”.
5 marzo 2016
MM Contemporary Dance Company
La sagra della primavera
Musica Igor Stravinskij
con MM Contemporary Dance Company (10 danzatori)
Coreografia Enrico Morelli
Bolero
Musica Maurice Ravel, Stefano Corrias
con Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini
Coreografia Michele Merola
Il 29 Maggio 2013 Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij ha compiuto cento anni: Enrico Morelli si accosta con profondo rispetto a questa partitura, che ha ispirato i più grandi coreografi del ‘900.
11 marzo 2016
Picicca Dischi
Dimartino
Un Paese Ci Vuole
Terzo lavoro di inediti del giovane cantautore Antonio Di Martino che omaggia l’intuizione poetica di Cesare Pavese ne La luna e i falò, con il suo Un paese ci vuole. Un disco nato nell’entroterra della Sicilia che parla del paese, inteso come condizione umana e di appartenenza, il paese che ti porti dentro ovunque tu vada, il paese necessario a conservare i ricordi, le radici che ti tengono legato alla sua terra, ovunque le esperienze poi ti portino. Registrato nelle campagne siciliane con Angelo Trabace e Giusto Correnti, con l’ausilio di uno studio mobile e la produzione di Fabio Rizzo, l’album vede la collaborazione di Francesco Bianconi (Baustelle) e Cristina Donà che insieme Dimartino cantano nell’album due
canzoni Una storia del Mare e Calendari.
17 marzo 2016
Teatro dei Borgia
Gianpiero Borgia, Elena Cotugno
La Locandiera di Carlo Goldoni
Di Fabrizio Sinisi
Scene di Alvisi – Kirimoto
Costumi di Giuseppe Avallone
Luci di Pasquale Doronzo
Musiche Papaceccio MMC
Regia Gianpiero Borgia
Radicalmente riscritta, in una nuova versione di Fabrizio Sinisi diretta da Gianpiero Borgia, La locandiera di Carlo Goldoni riassume qui la sua carica rivoluzionaria. L’azione si svolge in un albergo miserabile di una città nel Sud: in uno scenario di crisi, povertà e ferocia sociale. L’unica donna in scena si fa centro delle passioni più ostinate e profonde: il rapporto complesso e indecifrabile fra corpo e denaro diventa una contraddizione dinamitarda, di sfrenata comicità; il linguaggio vive in un perenne cortocircuito: dal gergo dialettale al lessico poetico e filosofico. La commedia avviene in un esilarante mondo meridionale infero e brutale, tutto contemporaneo: qui sono gli uomini, i maschi, a vedersi spinti in un angolo, a rivendicare con violenza uno spazio oggi perduto e nevroticamente rimpianto.
2 aprile 2016
Teatro Scalo/Malalingua/Skene
In nome del popolo italiano
dall’omonimo film di Dino Risi un adattamento teatrale di Michele Bia
con Franco Ferrante, Marco Grossi, Marianna De Pinto,
Rossella Giugliano, Raffaele Braia, Maurizio Semeraro, Ivan Dell’Edera, Enzo Toma.
scena Riccardo Mastrapasqua – costumi Marianna De Pinto – luci Roberto Colabufo
regia Michele Bia
Lo spettacolo, che unisce tre compagnie pugliesi di grande sensibilità, è tratto dall’omonimo film di Dino Risi, una delle più pungenti commedie italiane di tutti i tempi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, per la sceneggiatura di Age e Scarpelli. Un ritratto duro e impietoso dell’Italia, ancora oggi dolorosamente attuale. Un giallo che ha in sé i toni grotteschi della commedia più amara e cinica, dove si ride per l’intelligenza dei dialoghi e l’ironia delle situazioni, ma si resta sconvolti dalla triste autenticità di personaggi che suscitano la stessa antipatia di certi politici attuali. Si narra di un paese che ha paura di cambiare, regolato da leggi concepite a tutela di personaggi interessati più al proprio tornaconto che al bene della comunità.
9 aprile 2016
Musica nuda
Little Wonder
con Petra Magoni – voce e Ferruccio Spinetti – contrabbasso
A distanza di due anni dal precedente album, il duo Musica Nuda si presenta nuovamente sulla scena musicale internazionale con un nuovo progetto che pone un sigillo su una carriera lunga dodici anni e costellata di successi. Il titolo è la sintesi di Musica Nuda, ovvero, una piccola meraviglia. “Non è la presunzione che ci ha fattoscegliere questo titolo – dichiarano Petra e Ferruccio – bensì la riscoperta della nostra unicità con lo stesso entusiasmo che oggi, come all’inizio del nostro percorso artistico, contraddistingue quello che facciamo. “Little Wonder” è anche e soprattutto un regalo che abbiamo fatto a noi stessi.” Il nuovo tour nasce, infatti, come risposta naturale al desiderio di riappropriarsi di quella dimensione intima che è l’essenza del loro duo. In dodici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo.
IV Edizione Corato Jazz Festival
organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Corato
sabato 5 dicembre
Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli, Michele Rabbia
Presentano: Droplets
domenica 6 dicembre
Opacupa
Presentano: Baluardo
lunedì 7 dicembre
Gianluca Petrella
Presenta: Cosmic Renaissance
I concerti dell’accademia
I stagione di musica da camera 2015-16 a cura dell’Accademia dei Cameristi. Direzione artistica Mariarita Alfino
Domenica 13 dicembre ore 19.30
Mozart: Quartetto K 478
Dvořák: Quartetto op. 87
Violino Edoardo Zosi
viola Bruno Giuranna
violoncello Roberto Mansueto
pianoforte Francesca Leonardi
Domenica 7 febbraio ore 19.30
Respighi: Quintetto in fa min.
Brahms: Quintetto op. 34
Violino Marta Kowalzyk
violino Gennaro Cardaropoli
viola Daniel Palmizio
violoncello Ludovica Rana
pianoforte Beatrice Rana
Domenica 13 marzo ore 19.30
Haydn: Trio Hob XV 16 (n.28)
Donizetti: Trio in mi bem. magg.
Schubert: Trio D 929
Violino Leonardo Micucci
Violoncello Roberto Mansueto
Pianoforte Francesco Basanisi
Domenica 10 gennaio ore 19.30
Ghedini: Musiche per 3 (strumenti)
Martinů: Trio H 300
Weber: Trio op. 63
Flauto Leonardo Grittani
violoncello Eduardo dell’Oglio
pianoforte Maurizio Zaccaria
Domenica 21 febbraio ore 19.30
Dohnányi: Andante e scherzo op.10
Händel-Halvorsen: Passacaglia
Rolla: Trio concertante op. 1 n. 6
Brahms: Quartetto op.60
Violino Francesca Dego
viola Alfredo Zamarra
violoncello Sara Gentile
pianoforte Francesco Basanisi
Domenica 3 aprile ore 19.30
Menotti Trio
Poulenc: Suite da “L’Invitation au Chateau”
Šostakovič: 5 Danze
Chačaturjan: Trio
Violino Mariarosaria D’Aprile
clarinetto Francesco Paradiso
pianoforte Tommaso Cogato
Domenica 15 maggio ore 19.30
Zemlinsky Trio op. 3
Casella Siciliana e burlesca
Schumann: Trio op. 110
Violino Christian Sebastianutto
violoncello Francesco Dillon
pianoforte Viviana Velardi
violino Cecilia Ziano
Domenica 22 maggio ore 19.30
Boccherini: Quintetto op. 11 n. 5
Sollima: Viaggio in Italia
Beethoven: Quintetto op. 47
violino Cecilia Ziano
violino Marco Polizzi
viola Peter Pavlov
violoncello Giovanni Gnocchi
violoncello Marius Malanctchi
Biglietti
Intero € 5,00
Giovani fino a 26 anni e over 65 € 3,00
Accademia dei Cameristi
Via Putignani 178 Bari tel. 3477712034
info@accademiadeicameristi.com
www.accademiadeicameristi.com
Comune di Corato
Piazza Matteotti 12 tel. 080 9592111
www.comune.corato.ba.it
I costi del cartellone:
Prezzi degli abbonamenti a 11 spettacoli (5 teatro di Prosa Nazionali, 2 Danza, 2 Musica, 2 a scelta tra L’Abito nuovo, Nel nome del popolo Italiano, La Locandiera, Alla moda del varietà)
intero/ridotto
Platea, € 187.00/ € 165.00
Palchi II Ordine € 132.00/ € 121.00
Prezzi degli abbonamenti prosa+danza 9 spettacoli (5 teatro di Prosa Nazionali, 2 Danza, 2 a scelta tra abito nuovo, Nel nome del popolo Italiano, La Locandiera, Alla moda del varietà)
intero / ridotto
Platea, € 153.00/ € 135.00
Palchi I Ordine, € 126.00/ € 117.00
Palchi II Ordine € 108.00/ € 99.00
Prezzi degli abbonamenti prosa+musica a 9 spettacoli (5 teatro di Prosa Nazionali, 2 musica, 2 a scelta tra abito nuovo, Nel nome del popolo Italiano, La Locandiera, Alla moda del varietà)
intero / ridotto
Platea, € 153.00/ € 135.00
Palchi I Ordine, € 126.00/ € 117.00
Palchi II Ordine € 108.00/ € 99.00
Prezzi dei biglietti spettacoli di prosa Nazionali: Penso che un sogno così, Decamerone, Miseria e Nobiltà , Sogni e Bisogni, Euridice e Orfeo
intero / ridotto
Platea, € 30.00 / € 25.00
Palchi I Ordine, € 25.00 / € 20.00
Palchi II Ordine, € 20.00 / € 15.00
Last Minute € 10.00
Prezzi dei biglietti spettacoli: L’abito Nuovo, Nel nome del popolo italiano, La Locandiera, Alla moda del varietà
intero / ridotto
Platea, € 15.00 / € 13.00
Palchi I Ordine, € 12.00 / € 10.00
Palchi II Ordine, € 10.00 / € 8.00
Last Minute € 5.00
Prezzi dei biglietti spettacoli musica e danza
ontero / ridotto
Platea, € 25.00/ € 20.00
Palchi I Ordine, € 20.00/ € 15.00
Palchi II Ordine, € 15.00/ € 10.00
Per gli spettacoli musicali (Un paese ci vuole, Musica Nuda) sono previsti biglietti under 35 ad € 15 per posti disponibili in platea e palchi I ordine.
Per gli spettacoli di danza (Lo Schiaccianoci e Bolero/Sagra della primavera) gruppi provenienti da scuole di danza prezzo speciale a € 12 per posti disponibili in platea e palchi I ordine.
Condizioni generali di abbonamento e riduzioni
La tessera di abbonamento non è personale e dovrà essere esibita quale titolo d’ingresso al personale di sala.
Gli abbonamenti ridotti saranno concessi ai giovani under 25 anni, alle persone di oltre 65 anni, agli accompagnatori di persone diversamente abili, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e Capitanerie di Porto – Puglia.
I biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani under 25 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia, ai possessori di Carta Più La Feltrinelli ed E.Showcard Basic, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e Capitanerie di Porto – Puglia, ai soci Touring Club Italiano, ai soci FAI, agli associati FITA Puglia.
Biglietti ridottissimi per i possessori di E.showcard University
I documenti attestanti il diritto alla riduzione dovranno essere esibiti all’atto della prenotazione e, a richiesta, al personale di sala. Le riduzioni non sono cumulabili.
I biglietti Last Minute saranno in vendita presso il botteghino del Teatro un’ora prima del sipario per gli ordini di posti disponibili.
Conclusa la campagna abbonamenti sono messi in vendita i biglietti degli spettacoli dell’intera stagione teatrale.
Orario delle rappresentazioni
Serali: porta ore 20,30 – sipario ore 21,00
Stagione di musica da camera: porta ore 19,00 – sipario ore 19,30
Non sarà consentito l’accesso in sala a spettacolo iniziato. Il presente programma potrà subire variazioni, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, che saranno comunicate tempestivamente secondo gli usi.
Info:
Teatro Comunale Corato, Piazza Marconi. Tel 0809592281
Teatro Pubblico Pugliese, via Imbriani, 67 – Bari Tel. 080 5580195 – www.teatropubblicopugliese.it
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