“Verso Sud” al Museo dell’arte contemporanea di Roma

© CoratoLive.it
L’associazione coratina “Lavorare Stanca”, organizzatrice di Verso sud, ha preso parte all’ultimo appuntamento della stagione autunnale de “I Martedì Critici”, gli incontri con i protagonisti della scena culturale contemporanea
Arte urbana come grimaldello, come seme gettato tra l’afasia e il disinteresse abituali, come detonatore e motore di intuizioni, ripensamenti, riappropriazioni collettive. Si è parlato di questo martedì 3 novembre al Macro, il Museo d’Arte Contemporanea Roma, nell’ultimo appuntamento della stagione autunnale de “I Martedì Critici”, gli incontri con i protagonisti della scena culturale contemporanea.
Tra gli ospiti della prestigiosa istituzione museale romana c’è stata anche l’associazione coratina “Lavorare Stanca” invitata a parlare del progetto “Verso Sud” insieme all’assessore alla cultura Francesco Scaringella.
L’incontro ha puntato l’attenzione sulle modalità d’intervento di un artista nello spazio pubblico, in relazione a territorio, pubblico, committenza, cittadini. Il caso di Corato ha riscosso particolare attenzione, sia in relazione alla vicenda dell’opera di Gomez, adottata dalla cittadinanza che si è schierata a suo favore, sia riguardo a “Verso Sud” che ha celebrato l’arte e la poesia legandole strettamente ai luoghi, riscoprendo la loro intrinseca sacralità.
«L’invito al Macro, insieme a quello di Rai Radio 3, sono stati per noi il riconoscimento più importante a un lavoro lungo e a una progettazione mirata – commentano Giuliano Maroccini e Luigi Piccarreta, di Lavorare Stanca – volevamo organizzare un festival in grado di lasciare un segno del suo passaggio, un festival che intersecasse visione poetica e prospettive di cambiamento. Immaginiamo un sud che recupera il proprio sentire e si spinge verso una rivoluzione lirica, ricostruendo quel senso di comunità che la società del benessere apparente ha finito per logorare. Vogliamo che grazie all’arte e alla poesia la gente ritorni a guardare i luoghi e la loro profondità, a prendersene cura. E a partire da questo possa ragionare sulle opportunità umane ed economiche della nostra terra».
«La scommessa era ambiziosa, ma è stata sicuramente vinta». Gli fa eco il vicesindaco Francesco Scaringella.
«Oggi – aggiunge – abbiamo avuto la dimostrazione che anche in un piccolo paese si possono fare azioni grandiose. Abbiamo osato, e il risultato è stato portare al centro dell’arte contemporanea la nostra città. L’apprezzamento diffuso, la grande attenzione mediatica, la soddisfazione delle aziende che ci hanno sostenuto, ci fanno pensare di avere intercettato un bisogno, di aver fatto qualcosa che mancava, di avere occupato uno spazio; ora l’obiettivo è rilanciare per l’anno prossimo».
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