Vincenzo Mascoli ad ArtePadova con “Anima|le”

La Redazione
"Anima|le" di Vincenzo Mascoli

Allo scatto fotografico e alla pubblicità, Mascoli associa una attenta meditazione pittorica. Ricerca icone dei nostri giorni che come nella vita reale fanno da sfondo e colonna sonora a noi ed ai nostri ricordi

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I mostri sacri dell’arte moderna e contemporanea, le nuove stelle nel firmamento artistico, gli emergenti che devono ancora affermarsi e che a Padova trovano un palcoscenico unico: tre universi diversi in un’unica grande cornice.

Un piccolo “miracolo” che si ripete ogni anno ad ArtePadova, al contempo straordinaria vetrina dei grandi nomi dell’arte e vivaio di nuovi talenti che quest’anno ospiterà, tra gli altri, anche l’artista coratino Vincenzo Mascoli, il quale allo scatto fotografico e alla pubblicità associa una attenta meditazione pittorica. Ricerca icone dei nostri giorni che come nella vita reale fanno da sfondo e colonna sonora a noi ed ai nostri ricordi.

I suoi dipinti sono un repertorio di immagini tratte dalla quotidianità. I suoi soggetti sono presenze serene nel caos cittadino, elementi del grande gioco che è la vita.

Le immagini dell’Artista bloccano e fissano, in istantanee della realtà, ciò che fermo non può essere: il mondo odierno. Movimento che diventa pittura attraverso la sua energica gestualità.

Dopo aver festeggiato lo scorso anno il primo quarto di secolo, la mostra mercato padovana indossa un nuovo vestito in vista dell’edizione numero XXVI, in programma dal 13 al 16 novembre 2015 nei padiglioni rinnovati della Fiera di Padova.

I grandi collezionisti a caccia di un investimento sicuro potranno trovare nomi di artisti universali che hanno segnato la storia recente dell’arte come – solo per citarne alcuni – Balla, Afro, Burri, De Chirico, Carrà, Magritte, Morandi, Picasso, Vedova, Warhol, Fontana e Bonalumi, o ancora Schifano, Carla Accardi e Paul Jenkins per poi arrivare al “fenomeno” Boetti, che suscita sempre forte interesse perché affianca ai grandi arazzi di enorme valore opere di piccole dimensioni con quotazioni più accessibili.

La kermesse padovana è appuntamento imperdibile anche per chi vuole intercettare le nuove tendenze del mercato, scommettendo su artisti che non hanno ancora quotazioni stellari, ma appaiono in rapida ascesa.

La mostra mercato più longeva nel panorama nazionale non è solo vetrina di artisti che si sono già affermati o che stanno affermando il loro talento: in molti casi la sezione CATS, dedicata ai talenti emergenti, ha dato spazio e voci ad artisti che fino al giorno prima erano quasi del tutto sconosciuti e che proprio a Padova, grazie all’incontro con i galleristi, hanno trovato l’occasione per spiccare il volo.

«Non si tratta di situazioni fortuite, ma dei frutti di una “scommessa” che coltiviamo da tempo e che continueremo a coltivare, consapevoli che i palcoscenici per i giovani artisti nel nostro Paese sono davvero pochi», spiega il direttore artistico Nicola Rossi, al timone della kermesse sin dalla prima edizione.

Una scommessa cui ArtePadova terrà fede anche quest’anno, con la proposta di un’edizione capace di cogliere – e talvolta anticipare – i fermenti e le nuove istanze che arrivano dal mercato.

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