“Festa del 31 ottobre”, Abracadanze accende i riflettori sulla “pizzica pizzica”

La Redazione
Abracadanze

«Durante il pomeriggio – scrivono da Abracadanze – impareremo a conoscere quest'aspetto pregnante della cultura tradizionale, con la musica dal vivo»

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E’ la terza edizione della “Festa del 31 ottobre” e l’associazione Abracadanze vuole renderla speciale dedicando l’intera giornata allo studio della Pizzica Pizzica.

In alcune contrade dell’entroterra Pugliese dove la Murgia incontra il Salento sopravvivono, durante occasioni rituali e festive intime, forme di pizzica-pizzica, non interessate dal fenomeno di folk revival che negli ultimi anni ha investito e talvolta stravolto la musica e la danza tradizionale in Puglia.

«Durante il pomeriggio – scrivono da Abracadanze – impareremo a conoscere quest’aspetto pregnante della cultura tradizionale, con la musica dal vivo, insieme ad alcuni dei migliori suonatori, cantatori e ballatori della zona, cercando di carpirne la forma, fatta di figure, passi e gestualità, ma anche i contesti originari e la sua profonda essenza».

Il programma:

16.00 – 20.30: laboratorio di pizzica pizzica e scozje (variante nostrana della scottish)
20.30 – 22.30: danze etniche internazionali e cena condivisa (ognuno porta qualcosa)
Dalle 22.30: “festa a ballo” con Giovanni Amati e i Sënaturë di Ostuni, un gruppo di giovani suonatori, cantatori e ballatori, nato in situazioni spontanee, di feste rituali, serenate, e situazioni conviviali.

Tutti i componenti, provengono da Ostuni e dintorni, area tra la bassa Murgia e l’alto Salento, nella Puglia centrale, un vero «scrigno musicale». Il repertorio è composto da pizziche pizziche, serenate e ballabili, tramandati per tradizione familiare, o apprese dai depositari della tradizione locale e eseguiti con strumenti tradizionali.

Info costi e prenotazioni laboratorio: abracadanze@hotmail.com, 333.5602639, pagina fb Abracadanze Corato.

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