Corato aderisce a “Puglia Eternit Free”, lunedì la presentazione del progetto

La Redazione
Amianto

Interverranno il sindaco Massimo Mazzilli, il presidente di Legambiente Francesco Tarantini, il responsabile delle relazione esterne della società “Teorema spa”, Tommaso Forte

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Lunedì 2 novembre, alle 10.30 nella sala verde del Comune, si terrà una conferenza stampa per presentare “Puglia Eternit Free”, la prima campagna regionale di informazione (alla quale aderisce il Comune di Corato) sul rischio amianto promossa da Legambiente Puglia, con il patrocinio dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e con la collaborazione del partner tecnico Teorema Spa, mirata alla rilevazione statistica di amianto nelle aree urbane, industriali e agricole, così come disposto dalla legge n. 257/92 e dal Piano Regionale Amianto della Regione Puglia che prevede, tra l’altro, l’avvio del censimento obbligatorio.

Interverranno il sindaco Massimo Mazzilli, il presidente di Legambiente Francesco Tarantini, il responsabile delle relazione esterne della società “Teorema spa”, Tommaso Forte.

«Si tratta di un’iniziativa meritoria e preziosa – commenta il sindaco Massimo Mazzilli – alla quale il Comune di Corato ha convintamente aderito per sensibilizzare i concittadini sui rischi alla salute derivanti dalla presenza di amianto. Conoscere è fondamentale per difendersi e avviare un percorso virtuoso per proteggere la nostra salute».

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Ormai non commento più, data l’inutilità del mio tentativo di stimolare i giovani del sud (sui più vecchi da tempo avevo steso un pietosissimo velo, velo che utilizzo ormai per tutti) ad affrancarsi dalla dittatura politica dei partiti e degli uomini del centro/nord. Ora sorrido amaramente, in questo articolo, alla scritta “Puglia eternit free”, e vorrei sinceramente sottoporre l’autore ad un colloquio in inglese, per vedere la sua reale preparazione. Ma non è questo che volevo dire: come mi posso aspettare un riscontro, nel parlare dell’ “interesse primario della Nazione”, quando viene calpestato ogni giorno, in Italia, il primo simbolo di attaccamento alla nazione stessa, e cioè la “lingua madre” ? E non mi si racconti che l’uso esasperato dell’inglese è un segno di modernità: tale indecorosa manifestazione di sudditanza avviene solo nel nostro Paese. Altrove la patria, la si rispetta.