Il “Cantiere”, in festa ma contro l’amministrazione: «La maggioranza ha tradito gli elettori»

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Bucci racconta di una «denuncia rilasciata ai carabinieri» da chi oggi si sente «vittima dell’illegalità e un tempo era stato "addestrato". Non la pubblicherò perché mi è stato chiesto di non farlo»
«Non abbiamo nulla da festeggiare, ma una eredità da portare avanti. Quell’idea di cultura come motore per una nuova società».
Con queste parole che si aperta la terza edizione di “Uncantiereinfesta”, con il pensiero sempre rivolto a Mariangela Mosca: «la nostra presidente», come l’ha definita Claudia Casalino che oggi riveste quello stesso ruolo nel movimento politico. Con in più un’inaugurazione alle porte, quella di “Uncantiereincomune” Ruvo: il 29 ottobre sarà inaugurata la sede, in via Rondinella 29.
Prima che “La banda di Mari” capitanata da Fabrizio Ventura desse spazio alla musica carica di energia e sentimento, capace di ricordare senza patetismo, dal palco è stata raccontata la politica cittadina degli ultimi anni vista dal Cantiere.
Sabino Ciprelli, attivista “della prima ora”, ha ripercorso alcune delle pagine di storia cittadina. Passando dai temi più noti (piste ciclabili, elettrodotto, emergenza neve, “casette” di legno) alle grandi questioni come quella del riconoscimento dello Stato di Palestina, Ciprelli ha descritto «una maggioranza attorcigliata sulle problematiche interne, in cui nessuno ha ancora preso il posto dell’assessore Mangione in una giunta in cui manca il rispetto delle quote rosa. Il risultato è un paese fermo su se stesso».
«Il consiglio – ha sottolineato Ciprelli – non è più quello che la città ha votato: sono già stati dieci i cambi di casacca avvenuti. E c’è chi ha già cambiato più volte partito». «Un atto di tradimento verso gli elettori» ha ribattuto Paolo Loizzo, consigliere eletto di Ape.
«Un problema di grande incoerenza che si è manifestato anche nella spartizione delle presidenze delle commissioni permanenti: un gioco politico che non tiene conto delle professionalità»: palese il riferimento alla commissione sanità di cui Loizzo è membro. «L’opposizione – ha concluso – deve puntare ad un percorso comune, anche con il Pd».
Meno «effervescente» del solito Valeria Mazzone ma con un obiettivo chiaro: «andare avanti soprattutto per chi, purtroppo, è andata via troppo presto. Che dire del consiglio comunale, è una tragedia: parla il sindaco e gli altri votano» racconta ancora.
Tra i tanti “temi caldi”, Mazzone sceglie quello dei servizi sociali: «il criterio della discrezionalità regola la concessione degli aiuti: si va a “pescare” voti nelle fasce deboli perché lì le promesse fatte in campagna elettorale hanno più possibilità di attecchire. Abbiamo proposto dei correttivi al disciplinare ma, due mesi prima delle graduatorie, l’assessore Mintrone ci disse che per “il piccolo aiuto” restava “tutto invariato”. Le denunce sono rimaste la nostra ultima spiaggia».
E allo stesso tema ha affidato la sua conclusione anche Renato Bucci. «La forza di andare avanti – sostiene l’ex sindaco – viene dalle piccole luci che si accendono oltre quelle finestre del Belvedere che un tempo si chiudevano quando ci passavo sotto, come avviene nei paesi in cui la mafia regna». Dopo l’elenco dei «finanziamenti europei persi» o «dei soldi mal gestiti» dall’amministrazione, Bucci racconta di una «denuncia rilasciata ai carabinieri» da chi oggi si sente «vittima dell’illegalità» e un tempo era stato «addestrato». «Non pubblicherò quella denuncia perché mi è stato chiesto di non farlo. So che anche un giornale ne è a conoscenza» ha detto Bucci.
Il grande problema «non sono gli appalti, regolarmente vinti dalle aziende, sono – secondo Bucci – i subappalti». Oppure gli incarichi affidati con «somma urgenza, cioè senza bisogno di gara». Un esempio, tra i più recenti: «un appalto di 197mila euro per il palazzetto». Come motivazione della somma urgenza c’è «il pericolo per pubblica incolumità». Di fatto però il palazzetto «è stato comunque utilizzato da società sportive, da giovani, bambini e ragazzi». Perciò «delle due, l’una – conclude Bucci – o il comportamento dell’amministrazione è da pazzi incoscienti oppure siamo innanzi ad una frasetta che garantisce un requisito formale e permette di affidare l’appalto a chi si vuole».
«Se la sabbia scotta io corro più veloce» ha detto Mariangela Mosca prima del suo viaggio senza ritorno. E con quello stile continua a camminare il Cantiere oggi. Intanto questa sera la “festa” continua con Federica Angeli, la giornalista di Repubblica da anni sotto scorta, che torna in città per parlare di mafia. Qui il programma della giornata.
Commenti
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…”la maggioranza ha tradito gli elettori”… , affermano in Cantiere: ma l’elettorato si è accorto di questo presunto tradimento? Se occorre ricordaglielo, e il discorso qui si allarga, diventando anche vicendevole, mi sa tanto che agli elettori, di politica, non interessa proprio nulla. Salvatore Di Gennaro







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