“Salviamo il gigante buono”, una petizione per difendere il murale di Gomez

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Secondo il progetto di riqualificazione di piazza Di Vagno appena avviato, l’opera verrà coperta da una struttura che riprodurrà la facciata dell'antico palazzo ducale crollato nel 1922
“Giuseppe Di Vagno conquista la sua piazza” avevamo scritto il 28 settembre. E anche i cittadini, aggiungiamo oggi.
In queste ore è partita una mobilitazione popolare per “salvare il gigante buono”, la gigantesca opera di Luis Gomez de Teran che ritrae il parlamentare pugliese ucciso dai fascisti. In seguito al progetto di riqualificazione della piazza, il “murale” verrà infatti presto coperto da una struttura che riprodurrà la facciata dell’antico palazzo ducale crollato nel 1922.
Nei giorni in cui Gomez era all’opera in piazza per realizzare “Oltre il Velo” – titolo scelto per il ritratto di Di Vagno – avevamo interrogato l’amministrazione comunale sulla questione. «Il murale per sua natura è destinato al logorio del tempo e farà da sfondo al cantiere» ci risposero. Una circostanza nota anche agli organizzatori di “Verso sud”, il festival nell’ambito del quale Gomez ha realizzato la sua opera.
L’avvio dei lavori di riqualificazione della piazza ha però riacceso i riflettori sul “murale” che, tra le altre cose, ha conquistato l’attenzione dei media regionali e dei cittadini di Conversano, città in cui è nato Di Vagno.
Coprire l’opera per molti rappresenterebbe «una vera perdita» e ci si domanda perché non «tutelare il patrimonio artistico che ora esiste piuttosto che andare a realizzare un’opera “finta”».
L’eco della mobilitazione popolare è arrivata anche a Gomez che, da vero artista, ha scritto: «”Oltre il Velo” ha segnato una piccola, grande svolta, per me e credo per molti a Corato. E il cambiamento non si ferma, neanche se lo si nasconde dietro a un muro. Non voglio dire cosa dovreste o non dovreste fare, ma se avrete voglia di ribellarvi io non potrò che essere dalla vostra parte».
E’ nata così l’idea di una petizione che porta lo stesso nome del gruppo creato su Facebook: “Salviamo il gigante buono”. E’ possibile firmare cliccando su questo link. Questo il testo indirizzato al sindaco Mazzilli e al suo vice, nonché assessore alla cultura e allo sviluppo economico, Scaringella.
Il testo della petizione. «Giuseppe Di Vagno era il parlamentare meridionalista che si batteva per i diritti «dei pezzenti e dei diseredati». Morì il 25 settembre 1921 a Mola di Bari, dove aveva appena terminato un comizio elettorale, ucciso da tre colpi di pistola alla schiena esplosi da un gruppo di squadristi. Il 25 settembre 2015, in occasione dell’anteprima del festival “Verso Sud” organizzato dall’associazione “Lavorare stanca”, sulla facciata di una palazzina nella stessa piazza intitolata a Di Vagno – in pieno centro storico di Corato – è stato realizzato uno splendido «murale» alto dieci metri e largo cinque che ricorda la figura e il sacrificio del politico pugliese.
L’opera è stata realizzata dal famoso artista Luis Gomez de Teran, nato in Sudamerica e cresciuto a Roma, il cui tratto inconfondibile compare sui muri di Londra, Barcellona e Berlino. Il 14 ottobre sono però partiti i lavori riqualificazione della piazzae, proprio dov’è stato realizzato il murale, a breve verrà costruita una struttura che riprodurrà la facciata dell’antico palazzo ducale, ma andrà a coprire inesorabilmente l’opera. Per la sua valenza storica e artistica, perché è subito entrato nel cuore della gente, per l’occasione che ha dato a tanti di conoscere più da vicino la storia di Di Vagno, chiediamo al sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, di intervenire per fare in modo che il murale non venga coperto ma valorizzato ed integrato nel progetto della nuova piazza».
Commenti
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Il dipinto, sul quale già commentai in un mio precedente intervento (parlando di fascismo), è bello ma significativo di una certa mancanza di programmazione: è stato fatto senza avvertire le autorità competenti e senza quindi la loro autorizzazione? Mi sembra impossibile. All’autore dell’opera è stato detto che proprio in quel luogo, a breve, si sarebbe dovuta costruire una struttura che riproducesse il palazzo ducale crollato, e che quindi il suo lavoro avrebbe avuto vita relativamente breve? Mi sembra probabile. Se invece le due ipotesi si cambiassero di segno (“possibile”, nel primo caso e ” improbabile” nel secondo), beh, allora la cosa sarebbe davvero curiosa … Inoltre, quanto può durare una pittura esterna, senza progressivamente decadere? Salvatore Di Gennaro







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