Altra Destra all’amministrazione Mazzilli: «Corato è ferma»

La Redazione
Il Comune di Corato

«L'amministrazione comunale è impietosamente avvitata su se stessa, il “sospetto” è che becere logiche di potere e personalismi vari stiano rallentando la macchina amministrativa a danno della città» afferma il direttivo “Altra Destra”

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«L’amministrazione comunale è impietosamente avvitata su se stessa, il “sospetto” è che becere logiche di potere e personalismi vari stiano rallentando la macchina amministrativa a danno della città». Lo afferma il direttivo “Altra Destra”, riferendosi «agli assessorati vacanti e a quelli che funzionano a stento, alla sporcizia e agli allagamenti, allla sicurezza, alle politiche sociali e ai patrocini legali per le liti del Comune, finendo con la discarica di via Belloluogo e la fiera di San Cataldo». Di seguito la nota integrale.

«Il direttivo di “Altra Destra”, col proposito di risvegliare le coscienze e stimolare la prassi del “fare” dell’Uomo Politico a una più alta forma di bene comune – che trovi ispirazione nel senso delle aspettative della comunità anziché in quelle individuali – si rivolge all’amministrazione Mazzilli e alle segreterie dei partiti che la compongono. Il dato di fatto è che Corato è ferma.

Questa amministrazione comunale è impietosamente avvitata su se stessa, il “sospetto” è che becere logiche di potere e personalismi vari stiano rallentando la macchina amministrativa a danno della città. I cittadini, in trepida attesa di risposte concrete ed efficaci, sono costretti invece ad assistere continuamente a diatribe interne ai partiti: “forse” per l’ottenimento di un assessorato, o di una poltrona nel sottogoverno. Gli assetti della maggioranza vengono – sommessamente e continuamente – messi in discussione da arroganti e pretestuose motivazioni personalistiche che minacciano l’unità del governo cittadino.

Tutto questo, sappiatelo, è sotto gli occhi di tutti ed è vergognoso. Questo fermo politico/amministrativo non ha precedenti nella storia gloriosa di Corato. Un assessorato è ancora vacante, altri funzionano a stento. La città è sporca, transennata, le strade sono disastrate, alle prime piogge le scuole si sommergono e le strade diventano fiumi in piena. E in tutto ciò, ci piacerebbe sapere dall’attuale Amministrazione quali sono gli interventi effettuati e quali le possibili soluzioni per eliminare o quantomeno ridurre questi disagi ai cittadini.

La percezione della sicurezza è oggettivamente scomparsa nei confronti di chi dovrebbe esserne il garante: il ruolo istituzionale del soggetto politico è fortemente in crisi. L’impressione comune è che si navighi a vista. I cittadini sono certi di sentirsi al centro della scena politica solo quando questa deve recuperare un consenso in termini elettorali, poi, trascorso il tempo delle vane promesse, i cittadini vengono emarginati a ruoli di spettatori passivi.

La generale disaffezione per la politica, soprattutto nei giovani, è innegabile. Ma quali esempi sta dando la classe dirigente a Corato per ridare credibilità e trasparenza alla politica stessa?

A proposito di giovani. Sarebbe interessante conoscere il punto di vista dei movimenti giovanili e dell’Amministrazione sulla ormai ben nota questione di piazza di Vagno. Si rendono necessari dei chiarimenti al riguardo, visto il ruolo centrale che piazza di Vagno ricopre nella vita dei giovani coratini. Nessuno ha speso una sola parola a favore o contro chi disturba “la quiete pubblica”. Alternative serie alla movida notturna ce ne sono?

Apprendiamo dal sito ufficiale www.soldipubblici.gov.it che il Comune di Corato ha speso per patrocini legali (spese per liti così viene definita sul sito istituzionale tale spesa) 268.011,87 euro nei primi otto mesi del 2015. Un aumento di oltre il 95% rispetto ai 137.427,43 euro dell’intero 2014. Meritano i cittadini saperne di più in che modo vengono spesi i propri soldi?

Siamo altresì molto preoccupati del pressapochismo finora adoperato a riguardo dell’emergenza discarica di  via Belloluogo. Possiamo conoscere quali sono i reali rischi per la salute dei cittadini? Possiamo sapere che tipo di rifiuti sono presenti nell’area contaminata? Quali iniziative sono state prese dagli esponenti di questa maggioranza? Sappiamo solo che l’ordinanza del primo cittadino che intima i proprietari del sito a “rimuovere” i rifiuti sicuramente non è sufficiente a risolvere il rischio contaminazione ambientale.

Quelle che un tempo erano realtà consolidate a vantaggio dell’economia locale ora non lo sono più: il bando della “Fiera di San Cataldo” è andato per due volte deserto e ad oggi non se ne comprendono le motivazioni dato che nelle passate edizioni la fiera si è rivelata un successo sotto tutti i punti di vista. Cos’è cambiato da allora? Risulta strano che gli organizzatori di eventi rinuncino a partecipare al bando di una così importante manifestazione. Le altre manifestazioni a promozione dei prodotti dell’agroalimentare sono scarne e non si strutturano col territorio a noi limitrofo. Nessun ritorno da parte degli operatori del settore e nessuna forma reale di coinvolgimento con le varie rappresentanze. Nessuna proposta è giunta finora  a salvaguardia dell’economia locale.

Le politiche sociali non riescono ancora a rispondere pienamente ai problemi di rilevanza collettiva. Gli interventi, che dovrebbero essere equi nella distribuzione delle risorse, non sono accompagnati da nessun tipo di spiegazione e trasparenza dei criteri di assegnazione. Ad esempio, apprendiamo solo  ad ottobre, e quindi a distanza di alcuni mesi dall’evento, che sono state 20 le famiglie e 69 i bambini che, questa estate, hanno usufruito gratuitamente della piscina esterna del Nicotel Wellness di Corato a seguito di un’intesa tra Comune e centro sportivo. Fermo restando che trattasi di un’ottima iniziativa, ci è consentito conoscere il metodo di individuazione e di assegnazione di questo servizio di promozione sociale?

Anche le tematiche urbanistiche vengono disattese e le istanze dei cittadini non trovano nessuna risposta dalle forze politiche a governo della città. Un esempio è il rione Barbaschello. I residenti delle cosiddette “strade private ad uso pubblico” più volte si sono rivolti al governo cittadino lamentando la stortura amministrativa che obbliga loro di pagare di tasca propria tutti gli oneri relativi alla pubblica illuminazione, gestione del verde e rifacimento del manto stradale atteso che tali spese sarebbero dovute essere per 1/3 a carico dell’amministrazione comunale in virtù di anacronistiche convenzioni urbanistiche tra l’amministrazione comunale e il consorzio “Barbaschello” che nella realtà risulta in “fase di liquidazione e scioglimento” dal 2004. E’ possibile che nessuno se ne interessi fattivamente?

Queste riportate riguardano solo alcune delle istanze che anche a nome dei cittadini Vi rivolgiamo, nel mentre ci appare evidente che tutti Voi siete impegnati in ben altre questioni!»

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    I cittadini “emarginati”??? In una democrazia, tutto ciò che di peggio può accadere, è solo esclusiva responsabilità del popolo stesso che decide, in piena libertà, di che “morte deve morire”…