Pd e Ape pungolano il sindaco: «L’ordinanza sulla discarica non basta»

La Redazione
La vecchia discarica di via Belloluogo

Il presidente, Tommaso Loiodice, ha convocato la commissione urbanistica con urgenza, venerdì 9 alle 20 «per discutere, promuovere e sollecitare azioni concrete che diano risposte»

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Il presidente, Tommaso Loiodice, ha convocato la commissione urbanistica con urgenza, venerdì 9 alle 20 «per discutere, promuovere e sollecitare azioni concrete che diano risposte» in merito alla discarica di via Belloluogo. Intanto Partito Democratico e Associazione Progresso Etico esprimono i propri dubbi sull’efficacia dell’ordinanza sindacale con cui il Comune ha intimato ai proprietari di rimuovere i rifiuti dal sito. Di seguito la nota di Pd e Ape.

«Abbiamo appreso dagli organi di stampa che il sindaco di Corato Massimo Mazzilli ha emanato un’ordinanza sindacale per la ex discarica in località Belloluogo, della quale, peraltro, non vi è ancora traccia sull’albo pretorio online. 

Il Partito Democratico e Associazione Progresso Etico, che già hanno protocollato, congiuntamente agli altri gruppi politici di minoranza, una interrogazione scritta su tale ex discarica, sono preoccupati per le modalità con le quali il Sindaco e l’amministrazione di centro destra stanno affrontando l’annosa questione. Ci saremmo aspettati quanto meno una convocazione d’urgenza del consiglio comunale con gli atti ad esso propedeutici, ma niente, ancora una volta la supponenza dell’amministrazione continua a farla da padrona.

Forse non si è colta appieno la gravità della situazione. La tutela della salute pubblica non può attendere, troppo tempo è intercorso dal giorno in cui la notizia è venuta alla ribalta grazie alla testata giornalistica de “Lo Stradone”. La cittadinanza avrebbe già dovuto sapere di che natura sono i fumi che vengono emessi in atmosfera dalla ex discarica e per fare ciò il sindaco avrebbe dovuto, il giorno stesso, coinvolgere con urgenza l’Arpa, il Noe o altro Ente o laboratorio affinché procedessero alle opportune verifiche. Ad oggi nulla è stato fatto. Il sindaco si è limitato ad emanare un’ordinanza con la quale ha intimato ai proprietari dell’area di procedere alla bonifica dello stesso.

Probabilmente al Sindaco sfugge che non siamo difronte alla mera presenza di rifiuti abbandonati. La presenza di lastre di cemento-amianto (Eternit) e di altri rifiuti speciali disseminati sull’intera area, sono la parte più evidente ma più semplice del problema e solo questa può essere affrontata con la semplice ordinanza.

Il pericolo potrebbe essere di ben altra natura. La propagazione dal terreno di fumi e il percolamento di liquidi con il temuto inquinamento della falda acquifera, avrebbero dovuto imporre al Sindaco, quale massima autorità preposta alla tutela della salute pubblica, di intervenire direttamente con metodi pertinenti e molto più efficaci; invece, il Sindaco ha preferito intraprendere la più comoda via dello “scarica barile”, non avviando alcuna delle iniziative che il suo ruolo gli imponeva e che tutt’oggi gli impone. Temiamo che l’ordinanza di cui si è letto non sortirà alcuno effetto, se non quello di scatenare una battaglia giudiziaria tra privati e Comune che allungherà i tempi della verità; ma i residenti della zona, così come l’intera comunità locale, non possono attendere neppure un altro giorno!

Il presidente della commissione urbanistica, Tommaso Loiodice, ha convocato la stessa con urgenza, venerdì 9 prossimo alle 20.00, per discutere, promuovere e sollecitare, nell’ambito della sua competenza, azioni concrete che diano risposte alla cittadinanza.

Il Pd e APE si augurano che gli allarmi rientrino immediatamente e che la vicenda non balzi agli altari della cronaca nazionale, i danni potrebbero essere enormi, ma per questo occorrono certezze, e ad oggi non ve ne sono. Ci auguriamo che il sindaco dia risposte e prenda provvedimenti tranquillizzanti nelle prossime ore, altrimenti il PD e Associazione Progresso Etico si vedranno costretti ad interessare la competente magistratura dichiarando l’ennesimo fallimento di quell’azione politica che dovrebbe tendere al “bene comune” e che non ha colori e simboli».

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Commenti

  • fiorenzospina (utente non verificato)

    dilettanti allo sbaraglio