Rivede la luce un affresco dell’antico convento di San Domenico

© n.c.
Domenica 27 settembre alle 20 presso il chiostro della Chiesa di San Domenico sarà presentato il lavoro e saranno illustrate le fasi del restauro raffrontate allo stato precedente. Granoro partner del restauro
Dopo un intenso lavoro di restauro la Chiesa di San Domenico riporta alla luce un importante elemento del chiostro del suo antico convento cinquecentesco.
I lavori, iniziati e terminati nell’estate del 2013 dalla ditta Alfa Restauro Opere D’arte di Bari, hanno parzialmente riportato alla luce l’opera d’arte custodita all’interno del chiostro. Si tratta di un affresco eseguito a tempera, ultimo elemento di un ciclo di lunette, all’interno del quale vi erano raffigurati probabilmente un altare, tipico elemento dell’arte sacra popolare, corredato nella parte superiore da una iscrizione di cui oggi sono visibili solo alcune lettere e un riquadro incorniciato da fasce azzurre e marroni all’interno del quale doveva essere inserita una immagine sacra.
In via preliminare si è eseguita un’accurata fase di consolidamento sia degli strati di intonaco che della pellicola pittorica in modo da effettuare in sicurezza la rimozione degli strati di scialbo. L’operazione di pulitura è stata effettuata meccanicamente a bisturi, in quanto la pellicola pittorica a tempera risultava molto sensibile ai mezzi acquosi. L’estesa lacuna dell’intonaco decorato che lasciava a vista l’apparato murario è stata risarcita con malta a base di calce a sottolivello.
Nella fase di integrazione pittorica del dipinto, non potendo ricostruire le parti mancanti della decorazione originale, nel rispetto dei principi cardine del restauro moderno si è intervenuti solo con leggere velature ad acquerello e a tempera per il risarcimento delle piccole lacune precedentemente stuccate ed in corrispondenza delle abrasioni e delle alterazioni presenti sulla superficie al fine di consentire una più facile lettura della decorazione. A conclusione dell’intervento sulla superficie dipinta è stato applicato un film protettivo.
Il lavoro è stato reso possibile grazie all’intervento di alcuni partner tra cui l’azienda Granoro, sempre attenta a rivalutare e a restituire alla Città di Corato le opere artistiche, preziose testimonianze della nostra tradizione.
«Il manufatto – riferisce la restauratrice della Alfa Restauro Antonella Martinelli – versava in pessimo stato di conservazione ed era interessato da una estesa lacuna dell’intonaco che lasciava a vista l’apparato murario in pietra e la superficie dipinta era in gran parte ricoperta da numerosi e spessi strati di scialbo di calce che non rendevano ben leggibile la decorazione».
Domenica 27 settembre alle 20 presso il chiostro della Chiesa di San Domenico sarà presentato il lavoro e saranno illustrate le fasi del restauro raffrontate allo stato precedente.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti