“Italian Think Tank” guarda al futuro: «Porteremo ad Expo il meglio di Assaprà»

La Redazione
Assaprà

«Mi complimento con gli organizzatori di Assaprà che hanno saputo fare sistema per esportare all’estero un immagine esaustiva e armonica delle bellezze di Puglia» ha detto il sindaco Mazzilli

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Ieri è stato il giorno del bilancio per Assaprà, la manifestazione enogastronomica – esperienziale, nata per “esportare” le eccellenze della Regione Puglia all’estero.

La sala verde del Palazzo di città ha fatto da cornice al dibattito pensato per riflettere sulle opportunità future legate alla valorizzazione del Parco dell’Alta Murgia.

Il direttivo di Italian Think Tank, l’associazione che ha organizzato Assaprà insieme al Gal “Le Città di Castel del Monte”, ha fatto accomodare al tavolo dei relatori il primo cittadino di Corato, Massimo Mazzilli, insieme ai sindaci di Poggiorsini, Santeramo e Toritto e del vicesindaco di Grumo Appula.

Assenti gli altri sindaci delle città del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e gli stessi rappresentanti dell’Ente impegnati nelle attività di verifica sul territorio dopo il violento acquazzone di domenica.

Unanime il giudizio dei relatori sul “da farsi” per valorizzare al meglio il territorio murgiano sempre più oggetto di attenzioni da parte degli operatori turistici e dell’accoglienza.

«La Murgia – ha detto Mazzilli – può e deve essere una scommessa vincente perché ha caratteristiche introvabili nel ventaglio delle offerte turistiche in Italia. Per questo ha continuato ho voluto approfittare del convegno finale del Festival Assaprà per iniziare a programmare insieme agli altri colleghi sindaci un sistema di mobilità leggera che metta in rete le singole ciclovie che percorrono il territorio del Parco e possa diventare un ulteriore plus valore per quella fetta crescente di turisti che guardano con attenzione ad aspetti quali la sostenibilità, la natura e il benessere.

Mi complimento – ha concluso – con gli organizzatori di Assaprà che guardano in questa direzione: fare sistema per esportare all’estero un immagine esaustiva e armonica delle bellezze di Puglia. Senza questo spirito si rischiano solo iniziative isolate e risultati di poca rilevanza sul piano promozionale ed economico».

Sulla stessa linea i colleghi sindaci presenti che a più riprese hanno sottolineato agli organizzatori di Assaprà l’importanza di rivolgere lo sguardo alle folte comunità di pugliesi che vivono all’estero (Francia, Germania, Usa e Sud America) bacino strategico per tenere uniti sviluppo e tradizione. 

Al coro di voci coratine si è aggiunta anche quella di Franco Squeo, presidente Aic (Associazione imprenditori coratini) che, senza troppi giri di parole e dopo aver approfondito lo Statuto del Parco, ha detto: «ci auguriamo che l’Ente venga incontro ad iniziative come queste – e alle aziende in generale – semplificando la burocrazia che troppe volte rallenta le attività e ostacola iniziative belle ed efficaci come questa».

«L’assenza di Veronico – ha sottolineato Michelangelo De Benedittis – mi impone di tacere su tante cose. Ormai noi che operiamo quotidianamente sulla Murgia siamo stanchi. Il sistema del Parco va rivisto e la nostra posizione sarà sempre più critica. Non è più ammissibile vedere bloccate le nostre attività, comprese quelle di ristrutturazione edilizia, a causa dei ritardi della burocrazia».

La sintesi di Vito Cannillo – presidente di Italian Think Tank – può essere considerato il prologo della prossima edizione: «i commenti di chi è venuto a trovarci a Masseria Cimadomo ci hanno fatto capire di aver fatto centro. Assaprà ci ha fatto emozionare, tutti. Ci ha fatto capire qual è la strada da percorrere. Ricostruire l’atmosfera di una festa patronale sulla Murgia con una vera cassa armonica, stand di prodotti dal Gargano al Salento, la musica della Grande Orchestra di Fiati “Ligonzo” di Conversano, dei Kaylia e della Bitonto Street Band non è stato facile.

Farlo in meno di due mesi è stato ancora più arduo ma entusiasmante se pensiamo a quanta gente ha partecipato alla kermesse e a quanti italo – americani hanno seguito in diretta streaming tutti gli eventi sul web grazie alla partnership con Fondazione Statunitense degli Italo Americani (Niaf). Ripartiamo da qui con l’obiettivo di esportare la Puglia e costruire stabili percorsi di scambi turistici ed economici tra la nostra regione e le comunità italiane all’estero. Solo negli Usa vivono oltre 25 milioni di “italians” che non vedono l’ora di venire a passare le vacanze da noi. Dobbiamo essere bravi nel raccontare la nostra regione e farli venire qui. Adesso ci aspetta Expo: porteremo lì “il meglio di Assaprà”».

«Un ringraziamento particolare – ha concluso Cannillo – lo facciamo agli sponsor, agli chef (con una menzione particolare a Cinzia Piccarreta e Pietro Zito) al Gal “Le Città di Castel del Monte” e ai comuni che ci hanno sostenuto, confermando che siamo partiti da Corato con la volontà di unire il meglio delle tradizioni delle città pugliesi. E’ fondamentale perciò che pubblico e privato si sostengano sempre più vicendevolmente perché possono scaturire solo vantaggi per tutti. Il Festival Assaprà non finisce oggi. Da qui all’edizione 2016 non mancheranno le sorprese».

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