Arriva l’acqua alla spina a 5 cent al litro. Ecco le “Case dell’acqua”

La Redazione
Una Casa dell'acqua

Si tratta di quattro distributori di acqua naturale e gassata che verranno installati in altrettanti punti della città. Il sindaco: «Incentiveranno la corretta differenziazione dei rifiuti». Il capogruppo Pd: «E' un messaggio sbagliato»

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L’amministrazione comunale, al fine di tutelare l’ambiente e contribuire alla sostenibilità dei consumi, intende potenziare l’utilizzo dell’acqua pubblica di rete, in modo da ridurre gli impatti ambientali derivanti dal consumo dell’acqua minerale in bottiglie di plastica, da raccogliere e smaltire, risparmiando risorse ed emissioni inquinanti.

Tra le varie iniziative sul tema ambientale rientra anche la realizzazione di quattro “Case dell’acqua” che erogheranno acqua di rete al pubblico, anche refrigerata e gassata.

I distributori (che si aggiungeranno alle storiche fontane dell’Acquedotto Pugliese) verranno installati da una società esterna (individuata da un bando) in quattro punti della città: piazza Pietro Rosa nei pressi del parcheggio di via San Vito, via Andria in prossimità dell’incrocio con via Grossi, viale Diaz angolo via Bernini a ridosso della pineta e via Sant’Elia nei pressi dell’ingresso del parco comunale.

Secondo la convenzione redatta dal Comune, che dovrà essere sottoscritta dalla società appaltatrice, l’acqua – sia naturale che gassata – dovrà essere venduta al prezzo massimo di 5 centesimi al litro. Il costo dovrà rimanere invariato per almeno 24 mesi dalla data di inizio dell’erogazione del servizio. Si potrà pagare tramite una tessera gratuita fornita direttamente dalla ditta in modalità prepagata oppure in contanti con accettatore di monete e banconote.

L’acqua erogata dovrà essere microfiltrata, refrigerata e non, sia naturale che gassata, e la distribuzione dovrà essere garantita 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. La qualità dell’acqua dovrà essere garantita non solo da filtri, ma anche da un sistema di sterilizzazione a raggi ultravioletti che ne garantisca la sanificazione completa.

La società – che otterrà una concessione per cinque anni – provvederà a propria cura e spese alla realizzazione delle “Case dell’acqua” e dovrà farsi carico degli oneri relativi alle spese riguardanti l’approvvigionamento di energia elettrica e acqua. Il concessionario è anche autorizzato ad esporre sui distributori eventuali impianti pubblicitari.

Saranno invece a carico del Comune la pulizia dello spazio circostante il distributore e la realizzazione della predisposizione per energia elettrica, acqua e scarico con relativo sifone.

A proposito delle “Case dell’acqua”, nel consiglio comunale di ieri sera il sindaco Mazzilli ha sottolineato che «l’invito alla realizzazione del progetto è arrivato direttamente dalla Regione per incentivare le buone prassi sull’acqua pubblica, tentare di abbattere la non corretta differenziazione dei rifiuti e ottenere la riduzione dell’ecotassa».

L’idea non è però piaciuta al capogruppo del Pd, Tommaso Loiodice, secondo il quale le “Case dell’acqua” «forniscono ai cittadini un messaggio negativo: se vuoi acqua devi pagare. Affermare poi che l’acqua sarà sanificata equivale ad affermare che quella gratuita delle fontane non è buona? E poi perché bisogna dare l’esclusiva a una sola ditta? Servivano invece ulteriori fontane pubbliche».

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Commenti

  • sabino.grilli (utente non verificato)

    #buongiorno..sempre da ridire il pd! niente di costruttivo.