Le “Note in verticale” fanno vibrare piazza Sedile. Le immagini

© CoratoLive.it
Un autentico scossone regalato alla città dai Black and Blues, coro gospel, r'n'b e soul tutto pugliese, composto da quattro voci femminili e due maschili accompagnate al piano, in grado di pescare note altissime
Piazza Sedile ha vibrato in ogni suo elemento durante la seconda edizione di “Note in verticale”, iniziativa voluta dall’associazione Ladigalà che, dopo l’esito positivo dell’anno passato, prosegue nella sua mission fatta di promozione innovativa della cultura, bellezza e tradizioni locali grazie anche al patrocinio del comune di Corato e del Gal “Le città di Castel del Monte”.
Proprio come ieri sera, con un autentico scossone regalato alla città dai Black and Blues, coro gospel, r’n’b e soul tutto pugliese, composto da quattro voci femminili e due maschili – accompagnate al piano dal maestro Gaetano Pistillo – in grado di pescare note altissime dalle vette del pentagramma.
Non solo sedie, piante e mattoni, ma persino le menti e i cuori degli spettatori accorsi incuriositi, tutti col naso all’insù verso il balcone della biblioteca comunale, sono stati scossi da un fremito di quelli che solo un certo tipo di musica è in grado di provocare.
I Black and Blues – non per la prima volta ospiti a Corato – sono nati nel 2001 da un’idea della voce barese Amelia Milella e hanno all’attivo centinaia di concerti in giro per la Puglia, l’Italia e il mondo, oltre alle prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Albano, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri e Gloria Gaynor, giusto per citarne alcuni.
Risale invece al 2010 la loro partecipazione a “24mila voci” su Rai1, show condotto da Milly Carlucci.
Il loro vasto repertorio è stato in grado di soddisfare i gusti di un variegato uditorio, spaziando dal raccoglimento di Hallelujah alla voglia di schioccare le dita in When the saints go marchin’ in, dall’atmosfera sognante di I believe I can fly alla perfezione armonica di Somebody to love.
Uno sfavillante groviglio di voci che si è fatto apprezzare non solo per le doti tecniche, ma anche per una innata simpatia che ha convinto parte del pubblico ad ondeggiare compiaciuta, trascinata dalla carica irresistibile di Aretha Franklin, dei Blues Brothers e di Ray Charles. Anche loro si sarebbero divertiti.
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