Il busto argenteo del Santo Patrono attraversa la città. Le immagini della “domenica di San Cataldo”

© CoratoLive.it
Ad accoglierlo in via Duomo la nutrita folla di devoti, semplici curiosi, cultori della tradizioni e visitatori occasionali.
Splende il busto argenteo del Santo Patrono, varca la soglia della chiesa Matrice. Finalmente senza intoppi di nessun tipo. Ad accoglierlo in via Duomo c’è una nutrita folla: devoti, semplici curiosi, cultori della tradizioni e visitatori occasionali.
Coratini e non: per sostenere San Cataldo nel gesto di “accarezzare” la città con la sua mano benedicente, arrivano anche da Taranto, dalla confraternita a lui dedicata e istituita nella chiesa di Santa Caterina. E poi da Grenoble, “i francesi” capitanati dall’instancabile Sabino Ferrara. Da Bisceglie e Poggiorsini, le due città rappresentate dai loro sindaci che – con il tricolore sul petto – hanno accompagnato il pellegrinaggio lungo il corso insieme al nostro primo cittadino, Massimo Mazzilli, al senatore Luigi Perrone, e a numerosi rappresentanti dell’amministrazione.
Una processione, quella di ieri, durata circa due ore. Con le luci e i profumi della città in festa che si riflettano e trionfano nella statua “rinata” del vescovo d’Irlanda. Tanto rosso: quello della mantellina del vicario zonale, don Peppino Lobascio e di molti suoi confratelli del clero coratino. Quello arrivato da Taranto o, ancora, quello del pennacchio che svetta sui cappelli dell’alta uniforme indossata dai due carabinieri che scortano il Santo.
Tanto oro: quello che colora la base lignea della statua del Patrono e, soprattutto, quello degli ottoni della banda. Gli unici in grado di annunciare a tutti, anche da lontano, che “sta passando” San Cataldo.
Tanto argento, quello del simulacro che ora – ancor più di prima – può vantare di aver unito passato, presente e futuro: il lavoro di restauro che l’ha ripulito dall’alone del tempo, porta anche “la firma” di alcuni studenti dell’Oriani e ci lascia attribuire al Santo quello che oggi può essere definito un piccolo “miracolo”. Gli studenti che impiegano conoscenze e passione per l’arte per dare un volto nuovo ai nostri tesori, piccoli e grandi, e lasciar brillare la luce della speranza per il futuro.
Con il bagno di folla a piazza Cesare Battisti e il rientro in chiesa Matrice si è conclusa “la domenica di San Cataldo”. Con le immancabili note di alcuni delle più celeberrime pagine della storica dell’opera. Con un città, la nostra, che ancora una volta si mostra fedele, almeno nelle apparenze, ai riti – cristiani e non – che ne hanno scritto la storia.
Di seguito il programma della giornata di oggi. Domani alle 21 in piazza Cesare Battisti, lo ricordiamo, sarà la volta di Fausto Leali.
Ore 08.30: Lancio di bombe.
Ore 09.00: Chiostro Palazzo di città Santa Messa celebrata dal vicario zonale don Giuseppe Lobascio
Ore 19.00: Chiostro Palazzo, Santa Messa.
Ore 20.00: Rientro della statua lignea del Santo Patrono in chiesa Matrice.
Ore 21.30: Piazza Sedile, Vivo Latino Summer Festival
Ore 23.30: Grandioso spettacolo pirotecnico della Ditta Pirofantasy Barletta. Contrada Pezze San Cataldo” (stazione Bari Nord).
Commenti
-
Personalmente non ho visto il bagno di folla, ho invece constatato l’assenza lungo tutto il Corso delle immancabili bancarelle, oltre ai coratini che ormai disertano volontariamente la Festa Patronale adesso ci si mettono anche i commercianti…..







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti