Il padre non gli dà 200 euro e lui tenta di investirlo, arrestato andriese che vive a Corato

La Redazione
Una volante della polizia di Stato

I poliziotti di Andria lo hanno fermato ieri, in una via del centro, con l’accusa di tentata estorsione, minacce gravi, danneggiamento e atti persecutori

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Prova ad investire suo padre due volte con l’auto solo per ottenere dei soldi, 200 euro, e viene arrestato dalla polizia di Stato. E’ il fatto di cui si è reso protagonista P.N., un uomo andriese di 39 anni che vive a Corato.

I poliziotti di Andria lo hanno fermato ieri, in una via del centro, con l’accusa di tentata estorsione, minacce gravi, danneggiamento e atti persecutori.

A richiedere l’intervento della polizia è stato il padre di P.N. che ha denunciato una discussione accesa con il figlio conclusasi con offese e minacce di morte. P.N. dopo aver litigato con suo padre è salito a bordo della sua auto e ha provato ad investirlo per ben due volte, fortunatamente senza riuscirci.

Non soddisfatto P.N. ha danneggiato l’auto del padre danneggiando parabrezza e tergicristalli a via di calci e pugni.

Dagli accertamenti è emerso che questo è stato solo l’ultimo di una serie di episodi di questo genere: per timore di ritorsioni il padre del reo non aveva mai denunciato cercando, nei limiti del possibile, di soddisfare le continue richieste di denaro del figlio.

Vista la flagranza dei reati, l’aggressività e la pericolosità del soggetto, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Mirella Conticelli, P.N. è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Trani a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

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