Immondizia in piazza Di Vagno, il sindaco agli esercenti: «Incontriamoci per risolvere il problema»

La Redazione
Rifiuti in piazza Di Vagno

Capita spesso che al mattino piazza Di Vagno si presenti "decorata" da sacchi d'immondizia. Palazzo di città intende adoperarsi per risolvere la situazione e chiede «un momento di confronto con una rappresentanza di esercenti»

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Capita spesso che al mattino piazza Di Vagno si presenti a cittadini e viaggiatori che pernottano negli alberghi del centro storico, “decorata” da sacchi d’immondizia accatastati nei pressi dei bidoni della raccolta differenziata oppure agli angoli delle strade.

Uno stato di cose più volte segnalato dai residenti al Comune. Ora Palazzo di città intende adoperarsi per risolvere la situazione e «pur se si potrebbe immediatamente esercitare l’azione sanzionatoria» ritiene opportuno di «attivare un ulteriore momento di confronto con una rappresentanza di esercenti in tempi ristretti».

L’invito agli esercenti è giunto tramite una lettera aperta inviata ieri dall’ufficio di gabinetto del sindaco agli stessi commercianti.

«È a tutti noto – si legge nella missiva – di quanti sforzi l’amministrazione comunale si sia fatta promotrice per affrontare le problematiche che caratterizzano l’attività degli esercizi commerciali. Dalla necessità di garantire la sicurezza all’esigenza, sempre pressante, di assicurare le migliori condizioni di igiene e decoro del territorio.

È peraltro ammissibile che, durante le ordinarie pratiche quotidiane, possano insorgere nuove esigenze o necessità di modifiche all’organizzazione esistente che, se non tempestivamente esaminate, possono causare inconvenienti di varia natura. Solo un confronto sereno e aperto consente di affrontare le varie questioni con l’obbiettivo di ricercare e individuare la migliore soluzione possibile.

Assolta questa premessa, non può sottacersi che l’area di piazza Di Vagno è caratterizzata, al mattino, dalla presenza di numerosi sacchi e rilasci di rifiuti che violano le più comuni norme igieniche e regolamentari. Tanto è dimostrato da copiosa documentazione fotografica.

Pur se si potrebbe immediatamente esercitare l’azione sanzionatoria, si ritiene opportuno attivare un ulteriore momento di confronto, che si aggiungea quelli già svolti in passato, al fine di comprendere le intervenute esigenze a cui l’amministrazione cercherà di fornire adeguata risposta.

Pertanto si invita a contattare la segreteria di staff per un incontro con una rappresentanza di esercenti da tenersi in tempi ristretti. Nelle more si invita ad attenersi pedissequamente alle norme regolamentari vigenti».

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Commenti

  • cataldo62 (utente non verificato)

    Sembra quasi che l’amministrazione comunale e i residenti del centro storico debbano chiedere scusa a coloro che si comportano in modo incivile e da menefreghisti. Da cittadino ritengo che sia arrivato il momento di sanzionare senza pietà e se è il caso anche di chiudere l’attività per un mese o oltre, in quanto agli esercenti sono stato messi a disposizione tutti gli strumenti per evitare quelle visioni indecenti (tra l’altro i bidoni di raccolta si presentano vuoti). Se si vuole la valorizzazione del centro storico, bisogna collaborare affinché questo avvenga.

  • sother (utente non verificato)

    “Ammazzate” che perfetto italico “politichese” il proemio al messaggio del gabinetto del Sindaco! Gli esercenti, mai sanzionati, hanno capito, fra i contorsionismi linguistici, che potranno continuare indisturbati a lasciare lì la spazzatura. Ma, come ho detto già decine di volte, il fattore economico, anche se, in questo caso, preso molto alla larga, supera sempre ogni altra motivazione per una condotta diversa. Certo che, se invece di distribuire altro denaro a chi uno stipendio fisso già ce l’ha, si fosse potenziato o si potenziasse il settore “netturbini”, molte cose funzionerebbero. Ed ecco che anch’io sono caduto nel tranello del “se” e del “condizionale”. dando un calcio al mio spiccato senso della realtà… Salvatore Di Gennaro

  • pietro198 (utente non verificato)

    Si potrebbe adottare il servizio porta a porta stabilendo, in comune accordo con gli esercenti, gli orari del ritiro della spazzatura. In quel caso, qualora ci fossero totali o parziali inadempienti, sanzionarli con multe salate.

  • Pina Lobascio (utente non verificato)

    Quando chiamiamo l’impunità «garantismo», la legalità «giustizialismo» … e per invitare i commercianti facciamo pure i pubblici proclami a lettera, allora dovremmo chiederci: ma il sindaco sa di essere il sindaco?