Cosa rischia l’Adriatico con le trivellazioni? Greenpeace ne parla nel chiostro del Comune

La Redazione
Trivellazioni in mare

L’obiettivo è quello di costituire a Corato un comitato permanente. Sarà proiettato un documentario dal titolo “Black Ice” girato dagli attivisti impegnati nella campagna #SavetheArtic

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Il 9 luglio alle 19 si terrà una conferenza informativa condotta dagli attivisti di Greenpeace di Bari nel chiostro del Palazzo di città. Verranno illustrate le conseguenze dell’inflazionato uso del petrolio e di cosa comporterebbero le trivellazioni nell’Adriatico una volta avviate.

Sarà proiettato un documentario dal titolo “Black Ice” girato dagli attivisti impegnati nella campagna #SavetheArtic che mira a fermare le trivellazioni nell’artico. L’obiettivo finale dell’incontro è quello di costituire a Corato un comitato permanente.

Promotori dell’incontro sono il Gruppo Scout Agesci Corato1, Arci La Locomotiva Corato, Greenpeace Gruppo Locale Bari con il patrocinio di Rete Attiva.

Il gruppo locale di Greenpeace Bari da anni sta lottando affinché si usino sempre meno petrolio e derivati e ci si avvii con maggiore costanza verso un percorso sostenibile e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo.

Lo scorso 8 giugno 2015 il Ministero dell’Ambiente con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha firmato il decreto che autorizza la Nothern Petroleum ad effettuare delle prospezioni geosismiche per la ricerca di petrolio a largo del tratto di costa che va dal Gargano a Santa Maria di Leuca.

La sola ricerca del petrolio espone a un grave rischio non solo la nostra costa ma anche l’ambiente marino. Le attività geosismiche volte alla ricerca del petrolio verranno effettuate tramite una tecnica nota come Airgun: vengono sparati sui fondali getti di aria compressa fortissimi a intervalli di 5 o 10 minuti. Le attività geosismiche divengono nocive non solo per l’ecosistema, per il pescato, ma anche per l’uomo: è stato confermato che la prolungata vicinanza può causare perdita di udito.

L’autorizzazione a effettuare le prospezioni geosismiche mette anche in pericolo gli sforzi di quei comuni che hanno fatto del turismo balneare e del loro patrimonio paesaggistico il loro piano B per risollevarsi.

L’obiettivo non è solo quello di fermare le trivellazioni nell’Adriatico ma sensibilizzare le comunità e le amministrazioni verso le energie rinnovabili, senza fermarci a questa protesta.

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