Parco comunale, il comitato incontra il sindaco: «Proporremo soluzioni concrete per rivalutarlo»

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«Sottoporremo alla sua attenzione diverse possibilità per ovviare alla realtà che attanaglia l’area» dicono i soci. Il sindaco: «Intendiamo mettere in sicurezza i muri perimetrali implementare le giostrine e sistemare quelle già esistenti»
Il 16 giugno scorso i soci fondatori del Comitato “Un parco per i bambini di Corato” hanno incontrato il sindaco Massimo Mazzilli, e gli assessori Gaetano Nesta e Mario Malcangi per chiedere che venga rivalutato il parco comunale e soprattutto l’area dedicata ai più piccoli.
Il clima dell’incontro è stato disteso ed entrambe le parti hanno assicurato massima apertura e disponibilità a intraprendere un dialogo costruttivo nell’interesse dei “piccoli cittadini”.
«Il sindaco, nonostante lo stato in cui versa la villa comunale – fa sapere il comitato – ha evidenziato le migliorie apportate dall’amministrazione, quali l’illuminazione e la cosiddetta “area sgambamento” destinata agli amici a quattro zampe. Abbiamo preso atto che la scelta politica dell’amministrazione ha dato priorità alla suddetta area, visto che questo progetto faceva parte del programma elettorale del sindaco, suffragato da circa 16mila elettori. Ricordiamo che l’opera è costata circa 27mila euro alle casse comunali.
Alla luce di ciò, abbiamo chiesto come fossero investiti i fondi destinati alla manutenzione ordinaria della villa comunale e quali fossero i concreti benefici che i circa 80mila euro stanziati spesi annualmente negli ultimi decenni avrebbero apportato. Degli ultimi fondi stanziati dall’amministrazione, invece, chiederemo che nei prossimi giorni ci sia concesso di conoscerne nel dettaglio i punti focali.
Abbiamo constatato al momento la buona volontà da parte del sindaco, tuttavia, nonostante la scarsità delle risorse economiche da poter destinare nell’immediatezza all’area dei bimbi, abbiamo appreso, ancora una volta, con grande rammarico, che sussistono altre priorità: l’allestimento di un campo bocce.
Dal canto nostro – continua il comitato – ci siamo assunti la responsabilità di sottoporre alla sua attenzione diverse possibilità per poter ovviare alla incresciosa realtà che attanaglia, da tempo, tutta l’area interessata.
Evidenziamo, in particolare il decreto sviluppo nr. 10 del 2013, che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro per la riqualificazione delle area urbane; l’articolo 118 comma 4 del Tuel (testo unico enti locali) che permette la sussidiarietà orizzontale e prevede che i sindaci possano destinare alcune aree urbane alla gestione dei cittadini; la delibera del Consiglio Comunale di Corato nr. 50 del 30.07.2012 (Regolamento per l’affidamento delle aree urbane).
Il sindaco, dal canto suo, ha compreso che l’unica alternativa è lasciare a noi cittadini la possibilità di risolvere la situazione con una proposta concreta che comprenda la realizzazione di un progetto di riqualificazione, anche attraverso la ricerca di fondi pubblici e privati, con il relativo quadro finanziario di spesa.
Dato la Carta europea dei diritti dell’uomo, crediamo, sia come comitato e sia da singoli cittadini, che tale diritto sia la base per il futuro dei nostri figli, che non devono vivere in un contesto fatto di “meno peggio”, in quello migliore possibile. Pertanto, a breve prevediamo di fare istanze, raccolta firme per petizioni e ci aspettiamo che la gran parte della società civile si interessi a queste esigenze, non solo virtualmente ma attivamente. Il nostro motto:….#insiemesappiamocome!».
Da Palazzo di città arriva una precisazione riguardo a quella che dal comitato definiscono «una priorità per il Comune», ovvero il campo da bocce.
«Con i fondi a disposizione – replica il sindaco Mazzilli – intendiamo mettere in sicurezza i muri perimetrali del parco comunale, implementare le giostrine e sistemare quelle già esistenti. La realizzazione del campo da bocce sarà possibile in seguito e contestualmente ad altri interventi già in programma».
Commenti
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#insiemesappiamocome poter dare un luogo sicuro ai nostri bimbi e poter rivalutare questo grande spazio







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