Addio al re della pasta. Se n’è andato don Attilio Mastromauro

La Redazione
Attilio Mastromauro

Si è spento questa mattina all'alba. Dalle 12 di domani il feretro verrà portato nella sede pastificio dove alle 17 verranno celebrate le esequie

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Si è spento questa mattina all’alba a 102 anni don Attilio Mastromauro, fondatore e anima del Pastificio Granoro.

«Informiamo dell’incolmabile perdita che ha colpito la Famiglia Mastromauro e il Pastificio Granoro: il suo fondatore, Attilio Mastromauro, non è più con noi» scrive l’azienda.

«In questa giornata molto triste, siamo addolorati per l’evento, come tutti coloro che hanno potuto conoscere e stimare l’Imprenditore e L’Uomo».

Dalle 12 di domani il feretro verrà portato nella sede pastificio dove alle 17 verranno celebrate le esequie.

Per tutti gli eventi che ha vissuto, tra guerre e crisi economiche, don Attilio ha incarnato perfettamente il novecento, oltre ad aver assistito a tutto il ciclo produttivo della pasta, dall’essicazione al sole fino ai moderni macchinari.

In occasione dei suoi cent’anni compiuti il 10 maggio 2013, scelse di incontrare i giornalisti per un breve scambio di battute.

Esordì definendosi «un pensatore e inventivo senza limiti» e bastarono pochi minuti per rendersi conto che fosse davvero così.

«Grazie alla mia assidua presenza in azienda – raccontò quella mattina – ho coltivato doti importanti per un imprenditore. Mi sono scoperto un forte pensatore e per questo sono sempre riuscito ad andare avanti e a scoprire sempre nuove tecnologie. Addirittura mi è capitato spesso di dare preziosi consigli ai produttori di impianti per eliminare alcuni difetti dai loro macchinari».

La sua passione ed il suo entusiasmo non sono mai stati minimamente intaccati dal trascorrere del tempo.

«Il segreto dei miei cent’anni sta nella sana alimentazione e nel pensare molto» disse fiero. «Ogni giorno quando mi sveglio faccio i miei esercizi e poi penso a ciò che devo fare sino alla sera. Ai giovani di oggi dico: pensate di più. Ci sono molti bravi esecutori di progetti, ma pochi hanno inventiva».

Solo un anno fa don Attilio Mastromauro aveva ricevuto dalle mani del Magnifico rettore dell’università “Aldo Moro” di Bari, Antonio Uricchio, il “Sigillo d’oro” – il più importante riconoscimento dell’ateneo barese – per aver contribuito ad accrescere l’immagine della Puglia in Italia e nel mondo.

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Commenti

  • giacomo.delillo (utente non verificato)

    Una profonda cultura pastaria che prescindeva dal mercato; un inscindibile legame e un approccio quotidiano con l’azienda; un rapporto esclusivo col mondo femminile rappresentato dalla rimpianta consorte e dalle figlie; una passione mai attenuata per musica e balli sudamericani. La terra ti sia lieve, don Attilio.

  • Gianni Porcaro (utente non verificato)

    A nome dei Cavalieri Pugliesi dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, porgo sentite condoglianze alla famiglia e un riverente saluto a un geniale imprenditore ma sopratutto a un grandissimo Uomo. Buon viaggio Don Attilio, riposa in pace.