Giudice sportivo, stangata sull’Atletico Corato

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La Lega Nazionale Dilettanti ha deciso che il Corato dovrà disputare due gare a porte chiuse e ha disposto un’ammenda di mille euro, piuttosto salata per il calcio delle categorie inferiori
Non finiscono le cattive notizie per il l’Atletico Corato. Dopo i tristi fatti della scorsa domenica 31 maggio, in cui i neroverdi hanno perso sul campo la finalissima playoff per l’ascesa in Eccellenza contro l’Unione Calcio Bisceglie, ecco un’altra tegola per la locale società di calcio.
È arrivato infatti il verdetto non tenero del giudice sportivo. La Lega Nazionale Dilettanti, nel comunicato del 4 giugno, ha previsto che il Corato dovrà disputare due gare a porte chiuse e ha disposto un’ammenda di mille euro, piuttosto salata per il calcio delle categorie inferiori.
Al tredicesimo minuto del secondo tempo supplementare, della gara di domenica scorsa, cinque o sei “tifosi” invadevano il rettangolo di gioco, dirigendosi con atteggiamenti di minaccia verso l’allenatore del Bisceglie Domenico Di Corato e costringendo gli operatori delle forze dell’ordine ad intervenire per riportare la calma.
Pochi istanti dopo, alcuni facinorosi lanciavano in campo fumogeni e una bomba carta, atterrata nei pressi delle panchine ed esplosa a pochissima distanza dal guardalinee, il signor Donatelli, stordendolo pesantemente, ferendolo ad una coscia e provocandogli danni all’udito. Il direttore di gara, dopo un confronto con i commissari, si vedeva costretto a sospendere il match con alcuni minuti di anticipo. Per l’assistente dell’arbitro Pascariello, invece, dieci giorni di prognosi.
Al di là della giustizia sportiva, pare che quella ordinaria non abbia ancora individuato il responsabile materiale del lancio della bomba, mentre sarebbero già stati decretati quattro provvedimenti di Daspo.
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