Demolito un trullo ai piedi del Castel del monte, denunciato il proprietario

La Redazione
L'area in cui è stato demolito il trullo

Il Corpo forestale di Ruvo ha accertato la demolizione e la distruzione del trullo in località “Piano Mangeri” eseguita con l’utilizzo di un frangipietre

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Demolisce un trullo e ora rischia da 1 a 4 anni di reclusione. Può sembrare un’esagerazione ma, di fatto, è ciò che prevede la legge per chi abbatte una costruzione della zona come l’area di vincolo panoramico del Castel del Monte, dichiarata di “notevole interesse pubblico” da un decreto del 1968.

Il Comando del Corpo forestale di Ruvo, che ha competenza di controllo nell’area del parco nazionale dell’Alta Murgia, ha accertato la demolizione e la distruzione del trullo in località “Piano Mangeri” eseguita con l’utilizzo di un frangipietre.

La pattuglia, dopo aver individuato il sito, si è trovata davanti ad un’area di circa mille metri quadri di forma irregolare con il cumulo di pietrisco ottenuto dalla triturazione meccanica di pietre calcaree.

L’indagine – condotta attraverso la comparazione dello stato dei luoghi impresso nelle ortofoto e le testimonianze di alcune persone – ha portato a stabilire che la struttura distrutta era un trullo. Un manufatto appartenente alla tradizione storica locale e, in quanto tale, oggetto di tutela come previsto dalla normativa relativa alle aree protette, edilizia e paesaggistica.

Gli ulteriori accertamenti hanno stabilito che l’area in cui il trullo insisteva rientra nella fascia di protezione esterna al perimetro del Parco nazionale dell’Alta Murgia.

La demolizione del trullo è motivata da un’azione di miglioramento fondiario che ha previsto anche lo svellimento della coltura arborea esistente a vantaggio di una nuova messa a coltura del terreno interessato.

Il proprietario del trullo, un cittadino di Bisceglie, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trani per violazione al decreto Urbani.

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