Nichi Vendola torna a Corato per Renato Bucci

La Redazione
L'appello di Vendola per Bucci

L’appuntamento è per domani alle 20, in piazza Cesare Battisti. A introdurre il comizio sarà il segretario della sezione coratina di Sel, Pino Caldara

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«La Puglia che è stata e quella che sarà», così l’ex sindaco Renato Bucci, candidato al Consiglio regionale nella lista “Noi a sinistra per la Puglia”, ha battezzato l’appuntamento che lo vedrà tornare in piazza con il presidente uscente della Regione, Nichi Vendola.

L’appuntamento è per domani alle 20, in piazza Cesare Battisti. A introdurre l’iniziativa, sarà il segretario della sezione coratina di Sel, Pino Caldara.

Dopo dieci anni di governo della Regione, «è tempo di tracciare la rotta, con chi ci sta e ha coraggio. Con voi – dichiara Bucci – sarà tutta un’altra storia».

«Il presidente Vendola – scrivono dalla sede locale di Sel – è stato l’artefice e l’interprete di numerosi cambiamenti nella nostra Regione, basti pensare agli innumerevoli progetti nel campo della formazione, dell’agricoltura e del turismo. Il nostro candidato al consiglio regionale, Renato Bucci, è pronto ad accogliere l’eredità lasciata dalla amministrazione Vendola, e a dare il suo apporto, condividendo i valori, su cui il governo regionale in questi dieci anni si è poggiato: trasparenza, innovazione, bollenti spiriti giovanili.

L’incontro si colloca quindi in una linea di stretta connessione tra presente e recente passato, apportando al progetto vendoliano, nuove energie provenienti dal mondo civico, arricchendolo di una carica ulteriore e di nuova partecipazione attiva.

La lista Noi a Sinistra per la Puglia, non dimenticando mai le parole d’ordine della Sinistra uguaglianza, giustizia, partecipazione, ha accolto nuove istanze e nuove idee, nuovi programmi, abbracciando nel suo progetto le eccellenze del governo regionale pugliese uscente, e reclutando uomini e donne, dalla società civile che siano all’altezza, di proseguire l’azione riformatrice.

Corato è finalmente protagonista, siamo pronti a rispondere all’impegno elettorale, con la consapevolezza che il destino è nelle nostre mani e che possiamo scriverlo, partendo dal basso».

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