La Asl chiude lo Spesal di Corato e lo trasferisce a Molfetta. Mazzilli: «Non resteremo a guardare»

La Redazione
Sicurezza sul lavoro

Il provvedimento è stato emesso «nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione, ottimizzazione delle risorse, semplificazione e contenimento della spesa». Il sindaco: «Motivazione illogica e priva di senso, si sospenda la disposizione»

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Manca ancora la data, ma il provvedimento è stato emesso. Gli uffici dello Spesal di Corato – il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro – stanno per essere chiusi e trasferiti a Molfetta.

La doccia fredda è arrivata tramite una lettera del direttore dello Spesal Area Nord, Giorgio Di Leone, indirizzata alle quattro persone in servizio presso la sede coratina, al direttore del dipartimento di prevenzione, Domenico Lagravinese, ed al coordinatore dello Spesal Asl Bari, Fluvio Longo.

«Il direttore del dipartimento di prevenzione – si legge nella missiva firmata da Di Leone – in linea con le indicazioni fornite dalla direzione strategica della Asl Bari, richiama la necessità di operare finalizzando le attività del servizio nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione, di ottimizzazione delle risorse e di semplificazione e contenimento della spesa. La riorganizzazione dei servizi deve inoltre assicurare il migliore coordinamento degli operatori, garantendo il confronto e l’interscambio operativo. 

Alla luce di queste considerazioni i – continua la lettera – e valutando che a breve perverranno nella disponibilità della stessa Area Nord i locali della nuova sede di Molfetta che avranno ampia capienza, sulla scorta delle indicazioni del direttore del dipartimento e in accordo con il coordinatore Spesal Asl Bari si dispone la chiusura della sede di Corato e il trasferimento presso quella di Molfetta».

Alla chiusura della sede cittadina dello Spesal – che potrebbe arrivare già nel mese di maggio – si è subito opposto il sindaco Massimo Mazzilli:

«Duole constatare – è la replica del primo cittadino – come, senza alcun preavviso o senza alcuna comunicazione ufficiale, abbiamo appreso informalmente di una disposizione di servizio interna del dipartimento di prevenzione della Asl Bari per la chiusura della sede coratina dello Spesal, con il contestuale trasferimento a Molfetta, individuata quale unica sede per l’Area Nord della medesima Asl.

La motivazione sarebbe dettata dalle “esigenze di razionalizzazione, di ottimizzazione delle risorse e di semplificazione e contenimento della spesa” fornite dalla direzione strategica della Asl Bari. Una motivazione illogica e priva di qualsiasi senso considerando che lo Spesal di Corato, ad oggi, offre un servizio ad un’area che comprende dei Comuni (oltre a Corato ci sono Ruvo, Terlizzi, Palo, Grumo, Poggiorsini, Gravina e Altamura) che, geograficamente parlando, nulla hanno a che vedere con Molfetta che, invece, risulta essere  molto più vicina alla città di Bari.

La disposizione contrasta fortemente con la necessità di dare servizi a Nord di Bari mentre, nei fatti, si sposta l’utenza verso il capoluogo a scapito dell’utenza e con maggiori oneri trasferiti dalla Asl sugli stessi. Noi non ci stiamo a questo modo di agire da parte della Asl Bari, non ci stiamo a fare la parte della periferia in un’area, quella della Città Metropolitana dove sembra che si tenda ad  abbandonare i centri più distanti che, a ragion del vero, rappresentano una forza produttiva ed economica consistente e significante per l’intera area, ricordando che Corato è la 13esima città più importante della Puglia dal punto di vista economico.

Se questo deve essere anche il modo di operare riguardo al nostro ospedale, non ci rassicura affatto e, rispetto a ciò, ci adopereremo senza risparmio per ottenere il dovuto ascolto e considerazione. Abbiamo chiesto al direttore della Asl Bari di essere presente sul territorio, presidiando e visitando gli ospedali che sono sotto la sua diretta competenza. Bene, noi non resteremo a guardare. Lo dobbiamo alla nostra città e ai nostri concittadini e ci batteremo affinchè i nostri diritti, le nostre competenze territoriali e i servizi già in essere, non ci vengano privati di punto in bianco in nome di una politica che tende a privilegiare Bari e l’area immediatamente circostante.

Come già telefonicamente comunicato in data odierna al direttore generale Vito Montanaro, si chiede di sospendere immediatamente la disposizione di servizio di chiusura della sede di Corato che crea gravissime complicanze agli operatori economici e ai professionisti della nostra città e del territorio servito dalla sede coratina.

Oltretutto non tiene conto né del “peso” dell’economia locale, né tantomento delle vie di comunicazione che collegano un così vasto territorio alla città di Molfetta, incidendo altresì con ulteriori oneri a carico delle imprese nell’attuale momento di grave crisi economica. Sarà cura dell’amministrazione comunale – conclude Mazzilli – coinvolgere tutti i portatori di interessi per bloccare questo illogico provvedimento e, ove necessario, impugnarlo nelle sedi opportune»

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