Verso lo sciopero del 5 maggio. I docenti protestano davanti a Palazzo di città

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Lunedì 4 maggio alle 19 gli insegnanti daranno vita ad una breve dimostrazione pacifica ai piedi del Comune
Tornano in piazza gli insegnanti delle scuole coratine. Dopo il flash mob del 23 aprile, lunedì 4 maggio alle 19 i docenti daranno vita ad una breve dimostrazione pacifica davanti a Palazzo di città: «un momento di preparazione dello sciopero nazionale del 5 maggio» come lo ha definito il Coordinamento scuole pubbliche Corato.
«Chiediamo – aggiungono – la vostra attenzione e calorosa partecipazione nell’interesse dei vostri figli».
In una sorta di manifesto gli insegnanti hanno riassunto le questioni più importanti per cui si battono.
«Lottiamo scrivono – per difendere la qualità e l’autonomia della scuola pubblica, per continuare ad offrire alle famiglie le migliori opportunità formative. No alla dittatura dei capitali privati nella scuola statale: la renderanno ricattabile e faranno crescere le disuguaglianze tra scuole di serie “A” e scuole di serie “B”.
Nel disegno di legge “La buona scuola” i genitori, gli studenti, il personale docente, ausiliario ed amministrativo conteranno sempre meno, a vantaggio di dirigenti schiacciati dal loro stesso potere. Il governo sottrae da anni soldi e risorse alla scuola pubblica e rimpingua le casse delle “scuole” private, spesso “diplomifici” a caro prezzo economico e a buon mercato culturale.
Gli istituti di valutazione esterni come l’Invalsi sottraggono 10milioni di euro al Ministero dell’Istruzione. Vogliamo oculatezza nelle spese e controlli negli appalti e nei finanziamenti, non tagli ciechi e promesse di assurdi miracoli. Volete una scuola seria e democratica oppure “supermercati e circhi equestri” in cui la vera didattica ed il sapere passino in secondo piano?» concludono dal Coordinamento scuole pubbliche Corato.
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