Anche i detenuti del carcere di Trani “ripartono dalla pasta”

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Il progetto di riqualificazione sociale "Ripartiamo dalla pasta" – già sperimentato con successo nel 2013 e nel 2014 con le detenute del penitenziario femminile – oggi viene realizzato anche con i detenuti del carcere maschile
Dopo le donne, gli uomini. Il progetto di riqualificazione sociale “Ripartiamo dalla pasta” – già sperimentato con successo nel 2013 e nel 2014 con le detenute del penitenziario femminile – oggi viene realizzato anche con i detenuti del carcere maschile.
L’iniziativa – pensata e ideata da Granoro e Factory del gusto, una scuola di cucina barese con sede a Molfetta – si ripropone l’obiettivo di fornire attraverso un percorso di riqualificazione numerose opportunità di sviluppo, favorendo l’acquisizione di competenza, professionalità e qualità nel settore del food e in quello pastario grazie alla presenza di importanti aziende.
Per questa terza edizione un prezioso alleato completerà il percorso di formazione, prima di tutto culturale, dei detenuti: grazie al Presidio dle libro di Corato – istituzione che si propone di sperimentare nuove forme di coinvolgimento dei lettori e di promozione dei libri, soprattutto nei momenti e nei luoghi in cui mai ci si aspetterebbe di incontrarli – i detenuti avranno la possibilità di leggere alcuni stralci tratti da saggi di libri dedicati all’alimentazione, selezionati a cura della responsabile Angela Pisicchio.
Il progetto verrà presentato domani alle 11.30 presso la sede del penitenziario in via Andria, 300 a Trani. Interverranno il direttore aggiunto del penitenziario maschile di Trani, Bruna Piarulli; la responsabile dell’area trattamentale dello stesso penitenziario, Elisabetta Pellegrini; il dirigente medico dell’unità operativa assistenza penitenziaria della Asl Bat, Roberta Martino; il direttore dell’ufficio detenuti e trattamento ufficio regionale, Rosa Musicco; il magistrato di sorveglianza del carcere di Trani, Giuseppe Mastropasqua; l’amministratore delegato del pastificio Granoro, Marina Mastromauro; l’amministratore della Factory del gusto, Salvatore Turturo; la responsabile del Presidio del Libro di Corato, Angela Pisicchio, ed il vicario della diocesi di Trani, Barletta e Bisceglie, don Savino Giannotti.
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