Regionali, per Franco Caputo è “ritorno al futuro”. Vitali: «Esiste una sola Forza Italia»

Giuseppe Gallo
Franco Caputo e Luigi Vitali

Ieri sera, in un incontro presso la nuova sede berlusconiana di viale Vittorio Veneto inaugurata per l'occasione, il consigliere comunale Franco Caputo ha presentato ufficialmente la propria candidatura

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Dopo le ormai irriducibili spaccature interne, è tempo di guardare avanti in Forza Italia e di rialzare la testa focalizzando l’attenzione sulla sempre più imminente competizione elettorale.

Ieri sera, in un incontro presso la nuova sede berlusconiana di viale Vittorio Veneto inaugurata per l’occasione, il consigliere comunale Franco Caputo ha presentato ufficialmente la propria candidatura per sedere tra gli scranni della massima assise regionale.

Per lui tutto il sostegno di due big della politica nazionale come il deputato Luigi Vitali e l’ex ministro e senatrice Adriana Poli Bortone, ma anche del neo commissario cittadino Giancarlo Ungaro, nominato dallo stesso Vitali e pomo della discordia nel caso della revoca all’assessore Mangione.

Il segretario regionale, scelto in prima persona dall’ex presidente del consiglio, ha ammesso tutte le difficoltà di una campagna elettorale in salita, mostrandosi dispiaciuto ma al contempo determinato con toni alti nei confronti di Fitto: «Ce l’abbiamo messa tutta per evitare questa diaspora, ma non potevamo mettere in discussione in nostro candidato presidente, la senatrice Adriana Poli Bortone, né derogare sulla nomina di un segretario regionale decisa direttamente da Berlusconi, che è Forza Italia! I “ricostruttori” sono in realtà distruttori. La strada è lunga ma abbiamo le scarpe per percorrerla».

Impossibile non avvertire un vento di nostalgia nell’inno di Forza Italia, nel video della “discesa in campo” proiettato nella sezione e nei poster di un Berlusconi decisamente più giovane e vispo. Difficile non notare il nome del quattro volte premier sotto il simbolo del partito da lui creato; una nuova svolta personalistica di parte del centrodestra – come già accaduto in altre competizioni regionali – per opporsi ad avversari interni ed esterni.

Ma guai a chiamarla “operazione nostalgia”, se già lo slogan dell’ex assessore provinciale recita “Il futuro è ora”. Lo ha confermato lui stesso, ripercorrendo le tappe della sua carriera politica non prima di aver rivolto un pensiero al caro fratello scomparso di recente: «A Corato anche le pietre sanno che Caputo è di Forza Italia e di Berlusconi. Sembra l’apertura del 1993, con l’unica differenza che allora eravamo in dodici; vorrei ricordare che il nostro avversario non è un’altra ala dei moderati, ma Emiliano. Sono convinto che con voi e per noi ce la faremo».

Poi è il momento di qualche stoccata al governo Vendola: «Rifiuti, sanità e formazione professionale sono fermi da dieci anni! Siamo la regione con la tassazione più alta; abbiamo speso due milioni di euro per la vicenda xylella, ma non sappiamo ancora che strada prendere».

Vitali si è mostrato visibilmente amareggiato per l’assenza del senatore Perrone e dell’ala fittiana della politica coratina, con diversi rappresentanti nelle istituzioni locali e ha indossato – ostentandola con orgoglio, una t-shirt con la scritta “lealista forever”. In ogni caso, l’ex sottosegretario alla giustizia ha ricordato che «esiste una sola Forza Italia, ed è quella di Ungaro e Caputo!».

La Poli Bortone, impossibilitata a partecipare di persona alla presentazione, non ha voluto far mancare il proprio affetto a Caputo ed è intervenuta in diretta telefonica per ricordare che «gli ostacoli non ci mettono paura in una battaglia che possiamo e dobbiamo vincere restando vicini a Berlusconi, perché se lo merita» e ha promesso di tornare personalmente a Corato.

Le elezioni regionali, soprattutto in Puglia e in Liguria, diranno molto sull’avvenire di un partito che, dal dominio della scena nazionale, si vede oggi obbligato a frenare una pericolosa emorragia di consensi.

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Commenti

  • il signore degli anelli (utente non verificato)

    e pensare che sia io che le pietre di corato pensavamo che caputo era lealista solo al senatore!!!!!!!!!!!!!!!!