La casa di Luisa “La Santa” visitata dai pellegrini di tutto il mondo. Le immagini

La Redazione
La stanza di Luisa "La Santa" visitata dai pellegrini di tutto il mondo

Oggi l'avvio del convegno dedicato al 150esimo anniversario della nascita di Luisa Piccarreta. Alle 19 la fiaccolata pensata per tutta la cittadinanza

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«Siamo di Corato e non l’abbiamo mai vista». E’ questa la verità, detta a chiare lettere, dai nostri concittadini che ieri per la prima volta hanno visitato la casa di Luisa Piccarreta.

Ci voleva che arrivassero 700 pellegrini da tutto il mondo per far scoprire ai coratini che nel cuore della nostra città si nasconde la casa in cui ha vissuto una piccola donna registrata all’anagrafe comunale come “La Santa”.

Gli appassionati degli scritti e della spiritualità di Luisa sono arrivati ieri a Corato per il quarto convegno internazionale a lei dedicato. Hanno affrontato lunghi viaggi provengono da Stati Uniti, Filippine, Australia, Irlanda, Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Germania, Polonia e Nigeria. Il gruppo più numeroso è partito dalla Corea del Sud, 150 persone.

Credenti o no, Luisa e il convegno a lei dedicato sono una grande opportunità. C’è da chiedersi se Corato è pronta a coglierla. Ad una venezuelana tornata a visitare i luoghi di Luisa per la terza volta abbiamo chiesto com’è Corato. «Bellissima» ci ha risposto, dopo aver percorso a piedi solo via Luisa Piccarreta rimessa a nuovo per l’occasione.

«Corato come una piccola San Giovanni Rotondo». Questa è stata l’impressione testimoniata ieri da chi ha incrociato anche solo per un attimo i volti o gli accenti dei pellegrini. Dalle lunghe vesti bianche delle religiose passando ai colorati indumenti indossati da messicani e spagnoli, non sfuggono i cappellini degli americani e degli asiatici.

Il raccoglimento che i pellegrini cercano – e a fatica trovano – nella stanza di Luisa è impressionante. Si inginocchiano, anche a terra. E si perdono nei suoi ricami fatti a tombolo, nelle pagine vergate a mano, negli abiti semplici che ha indossato. In tutto ciò i coratini parlano, in alcuni casi chiacchierano, anche ad alta voce. Questione di abitudine.

Oggi ci saranno altre due occasioni importanti da condividere come comunità cittadina.

La prima alle 16 nella chiesa dell’Incoronata: si pregherà con “L’Orologio della Passione”. «E’ il libro che ci ha fatto conoscere e amare la spiritualità di Luisa» racconta una pellegrina. Si tratta di una meditazione di Luisa che ripercorre passo passo le ultime 24 ore che Gesù di Nazareth visse nel corso della sua passione, dal momento in cui si congeda da Maria, prima d’istituire l’Eucaristia, fino alla sepoltura. Luisa ha consegnato questo testo a Sant’Annibale Maria di Francia che, in nome dell’obbedienza alla Chiesa, le aveva chiesto di metterle per iscritto.

La seconda è la fiaccolata che partirà dalla chiesa Matrice alle 19, subito dopo la messa presieduta dal cardinale Josè Saraiva Martins.

Il convegno potrà essere seguito attraverso la steaming sul sito web dell’associazione e sui profili social dedicati a Luisa, facebook e twitter.

Ricordiamo che, per un sereno svolgimento del convegno, sono state previsti dei divieti di sosta e circolazione. 

Di seguito il programma di oggi.

Chiesa del Sacro Cuore: I sessione plenaria
9.00: Saluti e presentazioni
10.00:  Mons. Sabino Amedeo Lattanzio
Luisa Piccarreta, una testimonianza viva nel tempo
11.00:  Break
11.30:  Padre Angelo Sardone 100 anni dalla pubblicazione de “L’Orologio della Passione”
13.00: Pranzo conviviale presso la sala Astoria

Chiesa M. SS. Incoronata
16.00: Preghiera con “L’Orologio della Passione”

Chiesa Matrice
17.30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Card. Josè Saraiva Martins
19.00: Fiaccolata dalla Chiesa Matrice alla Chiesa di Santa Maria Greca

Clicca qui per il programma di tutto il convegno. 

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