“Operazione Alea”, sequestrate 82 slot e denunciati 9 responsabili nelle province di Bari e Bat

La Redazione
Una slot machine

Sono 40 gli esercizi commerciali interessati, applicate sanzioni amministrative per 320mila euro. I controlli dei congegni hanno portato a scoprire non risultavano collegati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

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I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno sequestrato 82 slot machine, denunciato 9 persone e applicato sanzioni amministrative per 320mila euro nelle province di Bari e Bat nell’ambito dell’operazione “Alea”.

I sequestri sono stati effettuati nel quadro dell’esecuzione di controlli a tutela delle entrate pubbliche in collaborazione con personale dell’Ufficio dei Monopoli della Puglia, Basilicata e Molise, nel periodo settembre 2014 – marzo 2015, all’esito di una preliminare attività di analisi di rischio, hanno intensificato l’azione di controllo sugli apparecchi elettronici da gioco del tipo “New Slot 2”.

Le ispezioni hanno interessato circa 40 esercizi commerciali distribuiti in numerosi comuni delle province di Bari e Barletta, hanno portato, in un numero significativo di casi, a scoprire che i congegni non risultavano collegati, come previsto dalla normativa di settore, alla rete ufficiale gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o, grazie, a dispositivi illegali di interferenza, “comunicavano” solo parte delle somme puntate. Tale espediente era strumentale a ridurre sensibilmente la riscossione del “prelievo erariale unico”.

In questo senso, le verifiche tecniche hanno dimostrato come le schede clonate registrassero puntate, non comunicate all’erario, mediamente superiori di oltre il 400% rispetto a quelle segnalate alla rete ufficiale. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dalla normativa nazionale, è risultato che le vincite redistribuite ai giocatori erano inferiori alla percentuale minima stabilite per legge del 75% delle puntate.

Sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria 9 soggetti, tra proprietari dei congegni illegali e titolari degli esercizi commerciali ove gli stessi erano installati, per i reati di “truffa ai danni dello Stato”, “frode informatica” ed “alterazione delle comunicazione telematiche”, con il conseguente sequestro di 82 apparecchi da divertimento ed intrattenimento e di puntate illegali per circa 30 mila euro.

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