Difendere la propria fertilità, da oggi un convegno medico a Bari

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E’ prevista la partecipazione di circa 400 specialisti, la metà dei quali dal Centro-Nord della nostra Penisola. Tra i relatori la ginecologa coratina Clementina Cantatore
Si apre oggi a Bari il congresso internazionale “The Pelvis as a Mother” che vedrà protagonisti alcuni dei massimi esperti del panorama scientifico mondiale su la preservazione della fertilità con particolare rispetto per il contributo di tale metodica nel novero dell’oncologia e di tutte le malattie capaci di ridurre la riserva ovarica delle tante donne a volte in cerca di un figlio “impossibile”.
Ieri invece, a Conversano, nell’ambito dell’introduzione all’uso dei dilatatori osmotici hydrogel in ginecologia, ostetricia e pma, tra i relatori c’è stata la ginecologa coratina Clementina Cantatore. A lei è stato affidato il compito di parlare dei dilatatori igroscopici hydrogel oltre che di organizzare alcuni aspetti del congresso.
«Il nostro studio deve orientarsi non più solamente all’individuazione di terapie d’attacco utili a combattere le malattie che affliggono la capacità fertile delle nostre pazienti, quanto piuttosto indirizzarsi all’individuazione di nuove strategie utili al sostegno della salute riproduttiva della coppia. “Un modus operandi”» puntualizza Giuseppe D’Amato, direttore clinico della unità ospedaliera di fisiopatologia umana e pma della Asl Bari presso il Pta “F. Jaia”di Conversano, presidente del Congresso.
Insieme ai docenti Cicinelli e Loverro del Policlinico barese afferma che «dovrebbe diventare prassi e che il Congresso di Bari metterà bene in luce sia attraverso il dibattito al termine di ogni sessione, sia grazie alla proposta di iter diagnostici adeguati alle diverse esigenze terapeutiche».
Conclude D’Amato: «E’ giunto il momento di stabilire anche alle nostre latitudini una preziosa alleanza terapeutica interdisciplinare indispensabile a levigare la difficile strada delle tante donne in cerca di concepimento».
E’ prevista la partecipazione di circa 400 specialisti, la metà dei quali dal Centro-Nord della nostra Penisola.
Una presenza così qualificante incarna il prerequisito di un programma di studio e di attività del quale “The pelvis as a mother” rappresenta la indispensabile start up utile a fare del Centro di pma della Asl Bari un punto di riferimento nazionale e non solo.
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