Un’altra estate in compagnia del vecchio depuratore

© CoratoLive.it
Emergono più che altro rassicurazioni dal tavolo dei relatori. Mancherebbero solo la validazione del progetto esecutivo e la gara d'appalto. I lavori dovrebbero avere una durata inferiore a dodici mesi
«Ci vuole tempo, ma siamo in grado di dire che i lavori partiranno ad inizio 2014 ed entro il 2015 finiranno. Non è un modo di svincolarci dalle date, ma è un obbligatorio rispetto dei tempi amministrativi».
Sono parole di oltre un anno e mezzo fa, pronunciate senza esitazioni dall’ingegner Di Scipio in rappresentanza dell’Acquedotto pugliese durante un incontro pubblico.
Il 2015 è iniziato da un pezzo, e dell’inizio dei lavori neanche l’ombra. L’estate si avvicina e neppure quest’anno i cittadini di Corato sentiranno la mancanza di una buona dose di esalazioni odorifere, grazie all’elefantiasi della macchina burocratica.
In un incontro voluto dall’interassociativo “Corato: Territorio-ambiente-salute”, tenutosi ieri sera presso la biblioteca comunale, si è fatto il punto della situazione con autorevoli esperti ed esponenti delle istituzioni, invitati da Aldo Fiore. Il portavoce del comitato ha posto l’accento sulle principali problematiche di carattere igienico che attanagliano Corato, stimolando i suoi ospiti.
Emergono più che altro rassicurazioni dal tavolo dei relatori, moderati dal giornalista Franco Tempesta.
Francesca Portincasa, referente per l’Acquedotto, ricorda lo stanziamento di sei milioni di euro per i lavori di riqualificazione, finanziati dall’Unione europea e dalle tasse dei contribuenti. Il progetto prevede che un milione sia destinato alla riduzione delle esalazioni, mentre il resto delle migliorie contribuirà a riportare a riportare i reflui in tabella 4, vale a dire molto più vicini agli standard per l’utilizzo a scopi agricoli. «I lavori partiranno appena sarà stato verificato il progetto esecutivo e avranno tempi di completamento inferiori ad un anno», specifica la Portincasa.
Giovanni Giannini, assessore ai Lavori pubblici della regione Puglia, predica tranquillità: «Per noi è una questione già risolta; sta per partire la gara d’appalto e chiuderemo in tempi rapidi la validazione del progetto esecutivo, perché se la depurazione funziona bene, può anche avere ricadute positive sull’economia, oltre che sull’ambiente». Cita il recente esempio di Acquaviva dove i reflui, distribuiti gratis a una cooperativa agricola, hanno comportato un risparmio di 165mila euro.
Il malfunzionamento di un impianto di depurazione si ripercuote naturalmente sulla salute dei cittadini. Senz’altro una bella sfida per gli epidemiologi come il dottor Vincenzo Coviello, che illustra i segreti della sua disciplina di competenza. L’epidemiologia si concentra sulla contaminazione, la dimensione temporale dell’esposizione ad agenti patogeni, sui gruppi ad alto rischio e sul biomonitoraggio. Una buona pratica in tal senso è rappresentata da Sentieri – Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Mortalità, incidenza oncologica e ricoveri ospedalieri sono gli ambiti di indagine di un progetto la cui validità è stata riconosciuta dall’Oms.
L’invito del sindaco Mazzilli è di «non essere scettici né prevenuti; ogni volta che apro la posta mi tranquillizza seguire i passi per l’adeguamento del depuratore». Tuttavia, secondo il primo cittadino, la componente culturale riveste un ruolo cruciale nella risoluzione di singoli problemi. L’amministratore ammonisce i concittadini, annotando diversi esempi che di certo non giovano al bene pubblico, come lo sversamento di liquami e oli esausti nelle fognature oppure – spostando l’attenzione nelle vie della città – i furti dei sacchetti destinati a raccogliere le deiezioni degli animali domestici, il mancato svolgimento della differenziazione dei rifiuti o ancora il conferimento degli stessi nei giorni festivi. Tutte mancanze dinanzi alle quali Mazzilli rifiuta di opporre metodi repressivi come le multe.
A tirare le somme ci pensa il medico Luigi Patruno, interrogandosi sulle ragioni della sfiducia tra politici e cittadini e lamentando la scarsa presenza di giovani all’incontro: «Per poter partecipare, il cittadino deve essere informato; è solo un circolo vizioso se continuiamo a dirci le cose tra di noi!». Poi, citando Kennedy, lancia un appello alla partecipazione attiva e fattiva: “Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”.
Commenti
-
Questa manifestazione non vuole essere la conclusione di un progetto, ma il report di una tappa importante di un percorso che L’Interassociativo insieme alle altre associazioni che compongono la rete, intende proseguire.
Che cosa determina lo stato di salute di ognuno di noi e della comunità in cui viviamo? Oltre ai fattori genetici, sostanzialmente gli stili di vita e l’ambiente. Due elementi che s’incrociano, due valori inscindibili che devono essere al centro delle azioni di tutela sia nell’ambito delle politiche per la salute che di quelle ambientali. Il convegno realizzato dall’Interassociativo Territorio, Salute, Ambiente ha inteso esplorare questo mondo e proporre una ricca rassegna di esperienze e progettualità. Vito De Leo -
Splendida analisi del dott. Luigi Patruno. Realistica posizione dell’assessore Giannini. Farfugliante strategia d’immagine del Sindaco, il quale ha raccontato cose senza capo ne coda stile Disney “do you remember mickey mouse cartoon” (ovvero se fai le “multe” perdi voti …). Se dal 1996 il depuratore è senza autorizzazione e che anche l’autorizzazione sull’emissioni odorigene è stata presentata solo il 20/2/2014 (già respinta dalla provincia il 9/6/2014), la dice lunga sullo stato di quel manufatto che ancora ad oggi, in pratica, “depura” milioni di euro (6 questa volta per l’adeguamento, dell’adeguamento … dell’adeguamento …) dei cittadini. Pensare che a Corato è difficile lottare per l’ambiente e i diritti degli animali è sbagliato: è inutile! Fatti alla mano … altro che gratuito catastrofismo!!!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti