Forza Italia, la spaccatura si fa più netta. Ungaro: «L’autoconvocazione non produrrà effetti»

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Il neo commissario cittadino Giancarlo Ungaro: «Non ho avuto alcuna risposta al mio appello al dialogo lanciato due settimane fa al Sindaco, al gruppo dirigente ed gruppo consiliare di Forza Italia»
La spaccatura tra fittiani e berlusconiani avvenuta in Forza Italia in seguito alla nomina di Giancarlo Ungaro a commissario cittadino (cui è seguita la revoca dell’assessore Mangione) si fa sempre più netta.
Due settimane fa – a pochi giorni dalla nomina ricevuta dal coordinatore regionale Vitali – Ungaro si dichiarò disposto anche fare un passo indietro e a concordare il nome di «un’altra persona da proporre ai vertici regionali in subentro alla mia» alla guida di Forza Italia Corato.
Un appello, stando a quanto fa sapere oggi lo stesso neo commissario cittadino, cui la controparte ha ritenuto di non dare seguito.
«In data 23 marzo – scrive Ungaro – attraverso un comunicato stampa, ribadivo pubblicamente la mia totale apertura al Sindaco, gruppo dirigente, gruppo consiliare Forza Italia, ad incontrarci al fine di risolvere la diatriba interna venutasi a creare in seguito alla mia nomina a Commissario cittadino del Partito, anche pronto eventualmente a rivedere la stessa, concordando ed individuando insieme altra figura che potesse ricoprire tale ruolo».
Con rammarico, trascorse due settimane da detto comunicato, non ho registrato ancora alcuna risposta a tale nota».
Intanto nei giorni scorsi alcuni iscritti al partito hanno autoconvocato per il 12 aprile un’assemblea per eleggere il coordinatore comunale ed i membri del comitato comunale.
«Come ribadito ufficialmente già dall’Onorevole Vitali – sottolinea ancora Ungaro – al fine di non creare confusione è bene precisare, premesso che nulla vieta al Popolo Azzurro in uno stato di assoluta democrazia di riunirsi ed incontrarsi per discutere di questioni legate al Partito, che tale autoconvocazione è iniziativa destinata a non produrre effetto alcuno, dal momento che non è stata decisa dall’ufficio di Presidenza e non è inserita in un calendario proposto dal Coordinatore Provinciale e autorizzata dal Coordinatore Regionale».
Commenti
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la paura fa 90
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Mi chiedo, in questa storia, chi è il topolino che ha paura dell’elefante!!! Si tanno mettendo a nudo … mostrando la vera materia di cui sono fatti!
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Invidio chi si interessa solo di calcio, di ritrovati della tecnica in campo della telefonia, di ristoranti dove si mangia bene, della coltivazione degli ortaggi, di programmi della tv, di apparizioni mistiche, di vacanze, di palestra: praticamente la quasi totalità della popolazione. Gli altri poveri fessi sono invece costretti a subire le anomalie della politica italiana nella vana speranza, come il protagonista de “Il deserto dei tartari”, che qualcosa cambi. Ungaro deplora il mancato riscontro all’invito ad un dialogo. Con tutta la solidarietà che potrei provare per il coordinatore, gli chiedo: ma che cosa s’aspettava? Avrei visto bene, invece, qualche sua proposta, per tentare di uscire dallo stato di crisi. Ma se segue, secondo coscienza, uno dei maggiori responsabili di tale situazione senza formulare giusti rilievi o suggerimenti, serve poi ciò al resto della collettività?
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Benissimo: Berlusconi ha ceduto, leggo sulla “Gazzetta”. “Per vincere in Puglia”, sembra abbia detto. Secondo me ha già perso in “amor proprio”, sacrificato inutilmente sull’altare di un improbabile successo elettorale.







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