Locandine, ceri e fiori abbandonati nel centro storico. Ciò che resta delle processioni

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«Non è un discorso religioso – precisa il nostro lettore – ma di educazione civile: tutti contribuiamo al decoro di Corato e tutti abbiamo il compito di prendercene cura»
L’altra faccia delle processioni della Settima Santa. Oggi la segnalazione giunta al nostro numero WhatsApp (3892170180) pone l’attenzione sul disordine che alcuni cittadini hanno rilevato nel centro storico della città dopo la fine delle processioni. Le immagini si riferiscono alla notte di venerdì 3 aprile.
«Vorrei che gli organizzatori di queste manifestazioni religiose – ci scrivono – si impegnassero a rimuovere locandine, ceri e fiori rispettando una città che non è solo religiosità. Questo non è compito degli operatori ecologici ma di ogni buon cittadino, compresi gli organizzatori. Spero da cittadino che questi ceri non restino fino a Natale, cosi come le locandine e peggio ancora gli addobbi floreali e tubi in gomma per attutire il peso delle statue lasciati in un angolo nascosto adiacente alla chiesa madre».
«Non è un discorso religioso – precisa il nostro lettore – ma di educazione civile: tutti contribuiamo al decoro di Corato e tutti abbiamo il compito di prendercene cura. C'e' una fede cristiana che non è processioni ma Vangelo, ci sono atei, persone che seguono altri cammini spirituali e umani che occorre rispettare».
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