Luce blu per far spazio all’autismo: «La migliore “cura” è l’inclusione sociale»

La Redazione
Una luce blu per fare spazio all’autismo

Il Centro diurno socio-educativo e riabilitativo “Solidarietà” si unirà alla la campagna “Light it up blu” accendendo una luce blu in corrispondenza dell’ingresso della struttura

1 commenta

Anche il Centro diurno socio-educativo e riabilitativo “Solidarietà” di Corato gestito dalla Cooperativa Solidarietà si unirà alla campagna “Light it up blu” accendendo una luce blu in corrispondenza dell’ingresso della struttura.

L’iniziativa pensata per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo indetta dall’Onu prevede numerosi eventi in tutto il mondo: i monumenti verranno illuminati di blu, il colore dell’autismo, colore della conoscenza e della sicurezza.

«Non chiudere la porta alla conoscenza, accendi una luce blu» è lo slogan scelto da Autism Speaks.

Illuminare le ore che scandiranno la giornata del 2 aprile, sarà simbolo di partecipazione all’arduo lavoro di informazione e sensibilizzazione.

«L’autismo è una patologia psichica che, solo in Italia, coinvolge circa 550mila persone e in Europa 5milioni, questo almeno si presume per difetto perché non ci sono dati esatti.

Si tratta di un insieme di condizioni eterogenee del neurosviluppo caratterizzate dall’insorgenza precoce di difficoltà nella comunicazione sociale e nei comportamenti ed interessi che risultano insolitamente ristretti e ripetitivi. L’incidenza dell’autismo sta drasticamente aumentando col passare degli anni: la prevalenza nella popolazione mondiale è di circa l’1% (un bambino su 100).

E’ utile sensibilizzare l’opinione pubblica alla consapevolezza che l’autismo, e più in generale i disturbi dello spettro autistico, se affrontati precocemente ed adeguatamente, già dalle prime fasi di crescita di un bambino, dalle famiglie, dai terapisti, dalla scuola e dagli amici, potranno non rappresentare ciò che oggi viene identificato come disabilità nella successiva evoluzione da adolescente e poi da adulto.

La migliore “cura” per le persone con autismo è l’inclusione sociale. Condividere insieme l’impegno per un mondo che non le escluda significa garantire loro un futuro dignitoso e vivibile» è l’invito della cooperativa.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!