Regionali, il Pd: «Ecco i temi strategici della campagna elettorale»

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A due mesi dalle elezioni regionali, la sezione cittadina del Pd vuole fare un primo bilancio «del lungo e proficuo percorso di confronto all’interno dei tavoli programmatici della "Sagra del programma"»
A due mesi dalle elezioni regionali, la sezione cittadina del Pd vuole fare un primo bilancio «del lungo e proficuo percorso di confronto all’interno dei tavoli programmatici della "Sagra del programma", che ha portato alla individuazione di temi strategici di cui si discuterà in campagna elettorale».
Alla conferenza stampa, che si svolgerà oggi alle 19.30 nella sala conferenze in piazza Simon Bolivar 20, parteciperanno il segretario cittadino del Pd, Natalino Petrone, i consiglieri comunali e i coordinatori dei tavoli programmatici di Corato della "Sagra del programma".
Durante l’incontro sarà presente anche Aldo Patruno, candidato coratino alla carica di consigliere regionale del Pd, che esporrà le linee guida del suo programma elettorale, imperniato sulla valorizzazione degli immobili pubblici e sulla definizione degli strumenti per favorire la permanenza e il ritorno in Puglia dei “Giovani Cervelli”.
Commenti
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Chiaramente non ce l’ho col PD, che per me vale come gli altri (esempio classico di “eufemismo”), ma con quelli del sud che seguono partiti creati nel nord che non conoscono, se non per “sentito dire”, le vere esigenze del meridione. Vorrei però far notare la frase d’inizio dell’articolo: “…del lungo e proficuo percorso di confronto all’interno dei tavoli programmatici della Sagra del programma, che ha portato alla individuazione di temi strategici di cui si discuterà in campagna elettorale”: praticamente il vuoto assoluto, il nulla assoluto, lo zero assoluto. Sembra di leggere i discorsi della vecchia DC, quando riempiva i concetti, di parole vacue, senza senso e senza prospettive. Siamo al 2015, ma per coloro che pensano d’interessarsi di politica, il tempo si è inesorabilmente fermato…
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La fresca (di ieri) affermazione di Renzi (contestato solo a “chiacchiere”) presso i vertici del suo stesso partito mi spinge a sottolineare ancora una volta le nostre vicissitudini: mi sembra di assistere alla commedia di Eduardo “Natale in casa Cupiello”, dove tutto crolla intorno al protagonista, ma lui pensa solo al “presepe” rappresentato dal “vitalizio” e dalla difesa dei privilegi (ecco il perché delle sole “chiacchiere”). Certo con l’Italicum si potrà finalmente governare: con questi governanti e questo rudere di Paese? E il sud, come ho commentato precedentemente, incapace di produrre un qualcosa di migliore e diverso, va passivamente a rimorchio, osannando i vari “guru” che provengono da su…







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