Gaetano Benedetto presenta “La pazienza dell’esposimetro”

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Una storia d'amore narrata con maestria raffinata e raccontata attraverso le fotografie di Valentina D'erasmo. E' la storia di Ines e Mattia, del loro viaggio tra Bari e la Murgia
Una conversazione con Gaetano Benedetto a cura di Enzo Del Vecchio. E’ il prossimo appuntamento proposto da “Agorà 2.0” per portare in città “La pazienza dell’esposimetro”. Sabato 28 marzo alle 19.30 l’associazione ospiterà l’autore nella propria sede, in via San Benedetto 36.
“La pazienza dell’esposimetro”, pubblicato da FaLvision Edizioni, si è classificato secondo al concorso letterario “Building Apulia per gli scrittori emergenti” 2013, ed è il primo romanzo del giovane talentuoso autore Gaetano Benedetto, dopo la pubblicazione del fortunato libro di poesia “Carta Carbone”.
Una storia d’amore narrata con maestria raffinata e raccontata attraverso le fotografie di Valentina D’erasmo. E’ la storia di Ines e Mattia. E’ il loro viaggio tra Bari e la Murgia. Ma è anche la storia di Giovanni, Marta, Francesca, Tania, Mauro e Marina, delle loro vite precarie. E amicizie e amori traditi. La vicenda drammatica di una malattia.
Un viaggio a Bologna farà crollare la sicurezza di una giovinezza infinita. Rimarranno i giri in moto e ad ogni sosta appunti da prendere per non lasciare andare via niente. Neanche la voglia di perdono. Per ricominciare. Per accettarsi e smettere di fuggire. Sono questi gli elementi principali del romanzo d’esordio di Gaetano Benedetto, Quella di Benedetto si configura in realtà come un’opera che trascende i confini del testo narrativo e si apre anche alla poesia (ogni capitolo è concluso proprio da alcuni versi) e alla fotografia (attraverso immagini in bianco e nero dei luoghi descritti nel romanzo, in particolare vedute della campagna pugliese).
Mattia, il protagonista del romanzo, è un giovane barese che per lavoro sottopone le proprie sceneggiature alle case cinematografiche. Ma è soprattutto la sua vita personale quella al centro della narrazione, in particolare la sua storia d’amore con Ines, bruscamente interrotta da un tradimento di lei e inframmezzata da una relazione con Marta, studentessa dell’Ateneo, con la quale però non scocca mai quel sentimento trascinante che lo aveva unito a Ines. Quest’ultima rientra però nella vita di Mattia in corrispondenza di un viaggio a Bologna, al capezzale di Giovanni, un suo amico prima che il loro rapporto si interrompesse bruscamente, ancora una volta in seguito a un tradimento.
Malgrado le sue relazioni, le sue amicizie, il suo lavoro, Mattia resta però un ragazzo fondamentalmente solo: «Non me lo ricordavo un momento della mia vita spensierato, davvero non riuscivo a trovarlo tra gli ammassi dei ricordi. […] Ebbi chiaro quello che mi serviva: volevo che questa oppressione si alleviasse». Non a caso in più occasioni gli capita di provare dolori lancinanti al petto, quasi una reazione psico-somatica alle difficoltà della vita. In un caso, addirittura, viene meno a un appuntamento con una ragazza, Giusy, a causa di uno smarrimento improvviso mentre è alla guida della sua moto, nei pressi del lungomare di Bari: in questo caso trascorrerà tutta la notte per la città, a piedi: «Pensavo, in silenzio, che forse col sole avrei trovato la soluzione alle cose».
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