Rinnovato il direttivo dell’Udc. Il nuovo segretario è Gianpaolo Tempesta

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«Al congresso cittadino – spiega il partito in una nota – si è giunti a seguito delle dimissioni, per motivi personali, nel gennaio scorso, del segretario uscente Alessandro Fusco»
Nuovi vertici per l’Udc di Corato. L’assemblea congressuale cittadina che si è svolta lo scorso 13 marzo alla presenza del segretario provinciale Filippo Barattolo, ha rinnovato all’unanimità tutti i membri del nuovo direttivo cittadino, a partire dal segretario politico comunale individuato nella persona dell’avvocato Gianpaolo Fulvio Tempesta.
«Al congresso cittadino – spiega il partito in una nota – si è giunti a seguito delle dimissioni, per motivi personali, nel gennaio scorso, del segretario uscente Alessandro Fusco, e dopo un periodo transitorio che ha visto il vicesegretario Domenico Adduci assumersi il gravoso onere di reggenza della segreteria, durante il quale si è data una spinta ulteriore alla riqualificazione sia dell’apparato direttivo sia del gruppo consiliare del Partito, con l’ingresso di due consiglieri comunali.
Durante il suo intervento, il neo segretario Tempesta, dopo aver ringraziato i presenti per la stima ripostagli e la fiducia accordatagli e chi lo ha preceduto nell’incarico per l’impegno profuso, ha posto l’accento sulla situazione politica del momento e sul ruolo storico e di stabilità che l’Udc riveste nel contesto nazionale e locale».
«In questo momento in cui la politica e il Paese stanno attraversando un periodo di grande confusione – ha detto Tempesta – il ruolo moderato e le capacità di mediazione, da sempre connotanti l’Udc con i propri valori cristiani e democratici, rappresentano un punto di riferimento per le necessarie scelte di carattere riformistico nella gestione della Cosa pubblica.
Assicuriamo sin da subito impegno, passione, entusiasmo e determinazione per tutto il lavoro che ci attende, cominciando dalla riorganizzazione del partito. Non disattenderemo alcuna occasione per contribuire alla ripresa economica, occupazionale, sociale e culturale del nostro territorio e per offrire al Consiglio e all’amministrazione comunale continui e rinnovati stimoli per l’efficace conduzione democratica e plurale della città».
Commenti
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Da studioso di Politica, non posso non intervenire in questo contesto. E’ un messaggio corretto da parte di un piccolo partito, ennesima costola della vecchia DC. Chiaramente, come lo è stato per la ” grande madre”, nessun tono coraggioso, innovativo, stimolante, incisivo, quasi che l’aggettivo “moderato” abbia una connotazione positiva, mentre non la ha affatto, denotando incapacità nell’ assumere una posizione ben determinata. Anche l’uso del termine “cristiano”, considerato ancora un ottimo viatico per propiziarsi il favore di chi riempie, nel sud, le chiese, altro non è che l’invito alla passività sociale e politica. Giampaolo, sei giovane: fai qualcosa di più originale, che metta in risalto le tue capacità decisionali e, se può servire, potrei anche seguirti. Cosa faresti, ad esempio, a livello “centrale”, su temi quali la “casta”, la “sicurezza”, il “lavoro”? Salv. Di Gennaro







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