Basket, Treviso si allena a Corato. I tifosi: «è solo propaganda, in città lo sport sta morendo»

La Redazione
Il tifo degli Inafferrabili coratini

La notizia relativa agli allenamenti che la squadra del Basket Treviso terrà domani al palazzetto dello sport non è andata giù al gruppo del tifo organizzato "Inafferrabili coratini 1999", per anni al seguito dell'As Basket

2 5 commenti

La notizia relativa agli allenamenti che la squadra del Basket Treviso terrà domani al palazzetto dello sport non è andata giù al gruppo del tifo organizzato “Inafferrabili coratini 1999”, per anni al seguito dell’As Basket Corato.

Secondo Roberto Conversano, che oggi scrive a nome dell’intero gruppo, «tra le righe di questo pseudo “mega evento” per la città di Corato c’è un velo di profonda tristezza», ricordando la vendita «del titolo sportivo del basket Corato anni fa».

«Non esuli da colpe sono dirigenti e imprenditori locali, ma anche le istituzioni cittadine. Ora deve arrivare una squadra del nord per smuovere le acque del nostro sport?» si chiede provocatoriamente Conversano. «Quando forse avevamo un bel “giocattolino” tra le mani che a Corato abbiamo lasciato lentamente morire con assenza di strutture vitali e basilari per una minima attività sportiva».

Di seguito la lettera integrale a nome del gruppo “Inafferrabili coratini 1999”.

«Gli allenamenti del Treviso, squadra che milita in lega due silver, sono stati decantati come il ritorno del grande basket a Corato e come sprono per l’economia del nostro paese» scrive Conversano.

«Ben vengano queste iniziative, ci mancherebbe altro, ma chi di dovere dovrebbe spiegarci a cosa servono davvero questi eventi e dove ci portano in realtà. Perché noi, con tutta la buona volontà, non cogliamo fino in fondo i veri motivi per cui il nostro palazzetto ospiti gli allenamenti di una squadra blasonata come il Treviso.

Sempre secondo il nostro modestissimo parere e senza andare tanto indietro con la memoria, questa squadra l’anno scorso si chiamava Bnb (decantata squadra del nostro territorio) e che forse, senza ma e senza se, tre anni fa era la nostra amata A.S. Basket Corato. O no? Qualcuno può smentirmi in merito? Senza presunzione alcuna, credo proprio di no. 

Tra le righe di questo pseudo “mega evento” per la città di Corato, io, come numerosissimi tifosi neroverdi, leggo inevitabilmente un velo di profonda tristezza per come sia andata inevitabilmente a finire l’intera vicenda della vendita o scissione del titolo sportivo del basket Corato anni fa.

L’intera città dovrebbe fare mea culpa perché, con l’entusiasmo che si respirava in città attorno alle sorti cestistiche dell’A.S. Basket Corato, forse meritava un’uscita più decorosa dal panorama del basket nazionale.

Per intera città intendo in primis noi tifosi che forse avremmo dovuto in qualche modo far sentire più forte la nostra voce e il nostro disappunto in merito alla vendita del titolo ad una società che ha poi portato la squadra a giocare a Ruvo con tutte le conseguenze del caso. Inoltre, non esuli da colpe dirigenti e imprenditori locali (smaniosi di esibizionismo personale), che a loro tempo presero decisioni che andavano controcorrente, in un paese come il nostro che ha sempre fatto del “campanilismo” puro, sano e verace un “arma” in più contro qualsiasi avversari, “infuocando” il palazzetto di Corato con un tifo che ha fatto invidia a molte squadre e ha ricevuto molti complimenti anche e soprattutto a livello nazionale.

Infine il nostro rammarico più grande è per chi doveva in qualche modo essere al di sopra delle parti e tutelare e garantire la nostra passione sportiva, sempre e nonostante tutto: le istituzioni cittadine.

In questo periodo sappiamo benissimo che un Comune deve arginare problemi ben più gravi, ci mancherebbe altro, ma non può ne deve salire sul “carro dei vincitori” quando tutto va bene usando lo sport cittadino solo e soltanto per purissima propaganda politica e far finta di non vedere che a Corato lo Sport sta letteralmente morendo (se non è già morto). Potete smentirmi in questo?

Abbiamo strutture idonee affinché anche sport minori diversi da basket o calcio possano emergere? Che idea abbiamo di sport a Corato? Apparire senza mai e dico mai essere e contare qualcosa. Perché sport per molti di noi è sinonimo di sociale. Togliere i ragazzini dalla strada e farli sognare un futuro diverso. Per il nostro sindaco è economia invece. Ben venga… davvero, ma era economia anche quando c’era il Basket Corato o una squadra di calcio in categorie più consone, o no?

Ora deve arrivare una squadra del nord per smuovere le acque del nostro sport? Quando forse e dico forse avevamo un bel “giocattolino” tra le mani che a Corato abbiamo lasciato lentamente morire con assenza di strutture vitali e basilari per una minima attività sportiva. Senza parlare del nuovo pseudo palazzetto a Corato vero e proprio fiore all’occhiello sfoggiato puntualmente, immancabilmente, incessantemente, instancabilmente in ogni propaganda politica. Sbaglio anche in questo? Per rialzare il muro di cinta al campo sportivo deve arrivare l’allenamento della Juventus? E per i fari o meglio per i ripetitori dovrà arrivare il Real Madrid? Stendiamo un velo pietoso poi per i servizi igienici.

Il nostro paese non lo abbiamo ereditato dai nostri nonni ma lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli. Che futuro avranno se noi, tutti insieme, non poniamo le basi solide affinché un sogno come quello del nostro concittadino Moncelli diventi realtà? Meditate gente meditate…. Lo sport vero non è assolutamente questo. Essere presenti solo per questi eventi in cui c’è Rai Sport o squadroni blasonati a cui noi coratini veraci abbiamo venduto il titolo sportivo per voi è fare sport? Pensandoci bene oltre al danno pure la beffa per molti appassionati di basket sabato. Che dirvi di più? Se questa è la vostra idea di sport vi ringraziamo ma preferiamo un bel cinema!

Ringrazio di cuore la vostra redazione per aver dato voce al nostro ennesimo e sicuramente inascoltato sfogo rivolto ad imprenditori e istituzioni locali. Vi auguro buon lavoro! Se la realtà è questa voi avete bisogno di un grosso in bocca al lupo per il lavoro che andate a svolgere commentando quello che secondo molti a Corato è scempio e non sport».

avatar

Commenti

  • Mask (utente non verificato)

    Salve,
    mi associo al commento del sig Roberto Conversano ponendo all’attenzione e giudizio di chi legge, un ultimo (ma non ultimo) imbarazzante episodio legato allo sport coratino.
    Mercoledì 11 marzo alle 21.00 era programmata una partita di basket (Torneo Open) di una delle nostre squadre Coratine contro gli amici Tranesi.
    Tale match doveva disputarsi presso il nostro magnifico Tensostatico in quanto il palazzetto era occupato da altra nostra squadra di basket impegnata in un allenamento e che, tra l’altro, ha negato la possibilità di scambio struttura.
    Alla vista di “cotanta magnificenza” , la squadra avversaria e l’arbitro hanno deciso di non far disputare l’incontro.
    % segue

  • Mask (utente non verificato)

    Credo siano palesi a tutti i reali motivi che hanno portato a tale decisione. Oltre al pavimento divelto in più punti, all’impianto termico non funzionante, alle condizioni igieniche precarie e tanto altro, mi ha colpito la caparbietà e l’attaccamento a questo sport dei ragazzi coratini che pur di disputare l’incontro si sono ingegnati (non riuscendoci) a trovare e montare le reti ai canestri.
    Grazie alla disponibilita degli amici Tranesi, l’incontro si è disputato a Trani alle 22.30 e, udite udite, presso il Tensostatico Comunale Tranese dove : il pavimento in ottime condizioni, il riscaldamento funzionante e le reti ai canestri, hanno permesso ai nostri atleti di aggiudicarsi la partita.
    Pasquale Mascoli

  • fiorenzospina (utente non verificato)

    un problema che affligge la comunità coratina: “Il corato basket non è più la squadra di una volta” che peccato!!!! da non dormirci la notte

  • giulio.dimperio (utente non verificato)

    Capisco l’amarezza di Roberto così come ricordo l’anno in cui le promesse di rendere il palazzetto idoneo ad affrontare un campionato dell’allora A dilettanti rimasero tali, tanto da dover rinunciare all’avvenuto ripescaggio. E’ in quel momento che è terminata la favola del basket coratino. Se a questo aggiungiamo il carattere fin troppo pacifico del presidente Samarelli…… tutto diventa più chiaro. Se invece Samarelli avesse raccontato con dei manifesti affissi in città cosa era successo lasciando la squadra nelle mani del Sindaco…….. forse la situazione si sarebbe risolta ed oggi staremmo a parlare di altro!!!

  • Gianluigi cusanno (utente non verificato)

    Si vocifera che l’allenamento di domani è a porte chiuse…qualcuno può darmi spiegazioni in merito? CODA DI PAGLIA?????