Studenti dell’artistico all’opera. Decoreranno il Centro “San Francesco” di Bari

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Grazie alla convenzione sottoscritta dalla dirigente Tarantini e dai responsabili del Centro di spiritualità dei frati minori conventuali, gli studenti stanno svolgendo un imponente lavoro su commissione
«Chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista» diceva Francesco d’Assisi. Una frase che ha fatto innamorare gli studenti del liceo “Federico II stupor mundi” alle prese con la realizzazione dei lavori artistici destinati al Centro di spiritualità e socialità “San Francesco” di Bari.
Grazie alla convenzione sottoscritta dalla dirigente Nunzia Tarantini e dai responsabili del Centro gli studenti stanno vivendo quella che loro stessi definiscono «un’esperienza davvero particolare e stimolante».
«Stiamo realizzando – precisano – una serie di opere pittoriche e scultoree legate alla figura di San Francesco o alla liturgia cattolica destinate a tre diverse aree del Centro: gli spazi interni adibiti all’accoglienza dei fedeli e dei visitatori, un ampio auditorium e la cappella».
«Si tratta di un progetto molto impegnativo che si pone nell’ottica del rapporto sempre più stretto fra scuola, territorio e mondo del lavoro.
L’invito della comunità francescana di Bari – spiega la Tarantini – ha permesso agli studenti di svolgere un’attività progettuale ed esecutiva su commissione. I ragazzi stanno sviluppando l’attitudine ad operare concettualmente e manualmente per un risultato intenzionale e verificabile, stanno producendo soluzioni creative rispetto a problemi di ordine progettuale ma anche pittorico, scultoreo, compositivo e tecnico.
Non da ultimo, la progettazione di arte sacra ha portato gli studenti di terzo, quarto e quinto anno ad interrogarsi sul loro rapporto con la fede, la religione o il senso del sacro, temi quanto mai attuali e sentiti dai giovani come condizionanti la convivenza tra culture diverse».
Nei mesi scorsi docenti del liceo si sono fatti affiancare dai frati responsabili del Centro, inaugurato il 29 settembre scorso, per definire la tipologia dei prodotti e i temi da rappresentare in pieno accordo con un contesto architettonico moderno già fornito di arredi. Sono stati necessari dei sopralluoghi per pianificare una serie di attività da realizzare nei laboratori della scuola con l’ausilio di immagini, piantine, ricostruzioni in 3D.
Vista la varietà degli spazi e le richieste dei committenti, i docenti secondo la propria disciplina e con le proprie classi, hanno curato particolari sezioni di lavoro.
Rosanna Minervini e Rosanna Quatela, docenti di discipline grafiche pittoriche e laboratorio della figurazione pittorica, hanno puntato alla progettazione e realizzazione di pannelli decorativi per l’Auditorium.
La sala convegni è stata concepita come ambiente preposto all’accoglienza, allo scambio e alla conoscenza secondo modalità più laiche rispetto ad altri ambienti. Per questo il tema scelto per l’allestimento artistico è il “Cantico delle creature”, una lode a Dio per la bellezza del creato. L’immagine del mondo che ne risulta è serena e armoniosa, grazie alla fratellanza di tutte le creature.
«Questo profondo sentimento di comunione col tutto è uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente» ammettono gli studenti impegnati nel progetto. Nelle opere pittoriche racconteranno perciò «la meraviglia di fronte alla bellezza del creato, il sentire di appartenere a una unità che comprende i quattro elementi, aria acqua terra e fuoco, gli astri, gli esseri viventi, lo stesso ciclo della natura e della vita».
Paolo De Santoli e Carmelo Dario Rugolo, docenti di figurazione pittorica, discipline plastiche, scultoree e figurazione plastica, hanno progettato una via crucis da collocare sul muro semicircolare della cappella del Convento, difronte l’altare.
La tematica della Passione di Cristo è stata analizzata dagli studenti in chiave pittorica, per quanto riguarda la raffigurazione delle quattordici stazioni, e in chiave scultorea per il supporto, sfondo-cornice, la grafica esplicativa sul significato di ogni Stazione e la numerazione romana.
«La via crucis – spiegano i docenti – è un tema classico per gli spazi sacri. Da sempre pittori e scultori si sono cimentati per offrire al pubblico una personale versione espressiva, per “vivere, elaborare e risolvere” il pathos. Affrontare questo tema con un gruppo classe fortifica lo spirito e l’azione. Le dimensioni spingono ad analizzare minuziosamente i particolari: i panneggi sono un serio banco d’esame per allievi così giovani».
La collocazione finale conferirà al lavoro una lettura continua di tipo filmico. «Una sequenza accattivante che – secondo i giovani allievi – catturerà lo spettatore in un viaggio di continuità senza distinzione alcuna tra le stazioni».
Paolo De Sario, docente di discipline plastiche e scultoree, si sta dedicando con i suoi studenti alle opere in terracotta destinate agli spazi interni dell’accoglienza.
Protagonisti assoluti San Francesco e Santa Chiara di Assisi. «Raffigureremo entrambi su dei pannelli di terracotta patinata in foglia argento» spiega De Sario. E ancora: «grazie ad un alunno è stato realizzato un tondo con il volto del Santo che verrà affiancato ad un tondo di Santa Chiara e si sta ideando per la hall reception un altro pannello in terracotta destinato a raccontare la “Predica agli uccelli di San Francesco”».
Non è ancora stata stabilita la data in cui le opere verranno consegnate al Centro ma tutto lascia ben sperare che l’attesa sarà ripagata dalla bellezza del risultato.
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