Blitz nel mondo del fumetto con Davide Perconti

Giuseppe Gallo
Alcuni numeri di Legs Weaver

Perconti è un professionista affermato, attivo da oltre vent'anni e disegna attualmente per la Sergio Bonelli, uno degli editori più stabili nel contesto italiano

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Armato di matite e gomma pane, il fumettista Davide Perconti ha compiuto un graditissimo blitz – organizzato dalla Smav, Scuola mediterranea di arti visive – alla biblioteca comunale, dove ieri sera ha incontrato ragazzi e adulti uniti dalla grande passione per un genere artistico-letterario troppe volte bistrattato dalla cultura dominante, a differenza di quanto avviene in Giappone con i manga.

Perconti è un professionista affermato, attivo da oltre vent’anni e disegna attualmente per la Sergio Bonelli, uno degli editori più stabili nel contesto italiano. Il suo tratto si connota per la chiarezza illuminante che «consente di distinguere chiaramente qualsiasi personaggio compaia sulla tavola, una tavola non appesantita da inutili orpelli ma senza per questo essere minimalista», specifica il collezionista Giovanni Adduci, che ha invitato l’artista e custodisce gelosamente migliaia di fumetti, alcuni dei quali esposti proprio ieri.

Davide è diventato fumettista quasi per caso grazie al suo amico Andrea Artusi dal quale, dopo essersi diplomato al liceo artistico e aver lavorato da grafico pubblicitario, ha imparato i segreti i segreti del fumetto. Fu così che nacque Joy, il rapper mascherato, pubblicato dal Messaggero dei ragazzi di Padova.

Mentre racconta la sua storia, una piccola videocamera indugia sui movimenti della sua mano che fa emergere un paio di figure cariche di forza dal nulla bianco di un foglio di carta.

«Grazie al fumetto possiamo cercare nuove idee e spunti, sognare un mondo diverso in cui vorremmo vivere», sottolinea il consigliere Giuseppe D’Introno, presidente della commissione Cultura.

Il fumetto è definito “arte sequenziale” perché rispetta con rigore una scansione narrativa. Dopo una lunga trafila che gli consente di ricevere la sceneggiatura, il disegnatore realizza un bozzetto pensando già alla disposizione delle immagini, per poi passare alla produzione vera e propria. Davide non lavora al computer, preferisce una percezione più diretta del frutto del suo estro. Lavorando a casa, deve stare molto attento a non perdere mai la concentrazione ed evitare ogni distrazione. In questo si fa aiutare dal ricorso alla musica.

Nei suoi lavori, Perconti non nasconde di aver inserito una serie di citazioni provenienti dai suoi interessi e dalla propria biografia, ed è così che vi compaiono Lady Oscar, il robot Daitarn 3, ma anche gli attori Will Smith e Morgan Freeman “in carne ed ossa”. La ragione? Puro divertimento, la stessa che conduce diversi suoi colleghi a seminare il campo con svariati messaggi subliminali.

Lo stile di Andrea si ispira al modello del fumetto francese e belga, preciso, ben colorato e senza fronzoli, come Asterix e Tin Tin, giusto per citare i più famosi. «Provo nel farli lo stesso piacere che avevo nel leggerli all’età di dieci anni», confessa l’autore di Agenzia Alfa, Legs Weaver e Nathan Never. Altro suo grande amore è il fumetto erotico, che lo ha rapito con le matite di Manara, Serpieri e Magnus, anche perché «è una sfida disegnare un nudo femminile, che deve essere sempre perfetto».

«Senza la passione non si va da nessuna parte, perché ci serve a sopportare le tante porte che ci vengono chiuse in faccia e a capire che per raggiungere un sogno il percorso può essere lunghissimo», spiega infine l’artista veneto ai tanti giovani presenti. Lo stesso consiglio fu dato a lui, quando aveva vent’anni, dal più influente disegnatore Disney in Italia, Giorgio Cavazzano.

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