Emiliano in visita all’ospedale: «Qui il personale è la metà di quello che dovrebbe essere». Video

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L’ex sindaco di Bari ha poi parlato delle prossime elezioni regionali: «sono possibili altre candidature coratine. Questa è una città grande, non credo basti solo un nome, anche nelle liste alleate»
Incontro mattutino per Michele Emiliano all’ospedale di Corato. Il candidato presidente alla Regione ha visitato i vari reparti dell’”Umberto I”, intrattenendosi a parlare con medici e infermieri che gli hanno esposto le esigenze della struttura.
«Sono venuto qui perché si tratta di un ospedale piccolo, del quale non parla nessuno, dove non è mai venuto nessuno» ha dichiarato l’ex sindaco di Bari. «Vedere coi propri occhi, farsi un’idea, parlare con le persone e poi prendere le decisioni è il lavoro che dovrò fare se divento presidente. In questo posto c’è un sacrificio enorme da parte di tutto il personale che è quasi alla metà di quello che dovrebbe essere e ciò nonostante riesce a reggere il lavoro in un’area con centomila persone, grande come Lecce. Il ruolo di questo ospedale è importante perché alleggerisce le strutture di eccellenza e porta lì solo i casi necessari»
Emiliano ha poi confermato di voler trattenere a sé la delega alla Sanità se dovesse essere eletto, così come annunciato negli scorsi giorni.
A cinquanta giorni di distanza dall’ultima volta a Corato, l’aspirante governatore ha accolto con favore la candidatura di Aldo Patruno nelle fila del Pd locale e non ha escluso la presenza di altri candidati coratini nella coalizione.
«Penso che potranno esserci anche altri nomi, questa è una città grande, non credo basti solo una candidatura, anche nelle liste alleate. Mi pare che il centrodestra abbia più di un candidato, quindi bisogna fronteggiare un avversario che su Corato è ancora molto forte, visto che è una delle poche città ancora governate dal centrodestra».
Il segretario dei democratici pugliesi è tornato poi sulla movimentata giornata di ieri. Prima il caffè in centro a Bari con la candidata presidente del M5S, Antonella Laricchia e l’esponente del Movimento Schittulli, Davide Bellomo. Poi la turbolenta seduta del consiglio regionale che ha approvato la nuova legge elettorale, bocciando la doppia preferenza di genere e innalzando la soglia di sbarramento all’8% per i partiti che corrono da soli e al 4% per le liste in coalizione. Una legge votata con il consenso bipartisan, nel segreto dell’urna, tra Forza Italia e Pd e che ha scatenato numerose polemiche. Nichi Vendola ha abbandonato i lavori dell’aula in segno di protesta.
«L’incontro con gli altri candidati è andato bene ma ieri è stata una giornata bruttissima con l’approvazione della nuova legge elettorale – ha stigmatizzato Emiliano – un atto antidemocratico che potrebbe presentare profili di incostituzionalità. Io non sono in consiglio regionale e il Pd fuori dal consiglio regionale è molto diverso da quello che è in consiglio. Se diventerò presidente faremo subito una nuova legge elettorale perché questa è una schifezza. Introdurremo la doppia preferenza di genere e abbasseremo la soglia di coalizione».
In tal senso, Emiliano ieri ha promesso di candidare le donne come capolista in tutte le province pugliesi.
Nella sua visita all’ospedale, è stato accompagnato da Salvatore Mascoli, ex consigliere comunale e rappresentante del sindacato Fsi-Cni (Federazione sindacati indipendenti – Coordinamento nazionale infermieri).
Commenti
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grazie emiliano per la tua passerella elettorale in cui a quanto ho letto si è parlato molto di candidati e poco di sanità. Ma a parte il chiacchericcio elettorale di cui non me ne frega niente sono più che sicuro che la situazione non potrà mai cambiare e lei lo sa benissimo manco se la nominano Faraone. Firmato: un infermiere
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quel video mi inorridisce. é un offesa alla mia dignità e alla mia intelligenza. Non sono riuscito a vederlo per piu di 10 secondi, tempo necessario per notare operatori, chi in camice chi no, di quella struttura che invece di lavorare stava ad ascoltare chiacchiere degne del piu becero dei reality show. Firmato: un infermiere
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“Qui il personale è la metà di quello che dovrebbe essere”.
Emiliano, è vero che siamo in campagna elettorale, ma ci faccia il piacere.
Oltretutto, se a quell’ospedale dovessimo dare un giudizio in base alla qualità del lavoro, allora
dovremmo chiuderlo seduta stante. -
Nello specifico non entro, dato che l’argomento non è di mia competenza. Ma come fa, comunque, Emiliano, un giurista, ad affermare che il personale è scarso? Non capisco perché nel settore privato questa frase non si senta mai pronunciare. “Guai (non è una mia frase) a quel popolo che ha bisogno di eroi”…







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