Giudice di pace, il Pd: «La riapertura dei termini pone rimedio all’errore dell’amministrazione»

La Redazione
L'ufficio del Giudice di pace

«Il ministero ha soppresso l’ufficio nel novembre scorso perché l'amministrazione non ha assicurato la formazione del personale nei termini precedentemente fissati al 27 ottobre 2014»

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«L’emendamento, qualora approvato dal Parlamento porrebbe rimedio ad un errore commesso dall’amministrazione Mazzilli (della quale, come noto, il senatore Perrone è componente), che non aveva assicurato la formazione del personale comunale da distaccare presso la sede del giudice di pace nei termini precedentemente fissati al 27 ottobre 2014. L’ufficio, per questo motivo, è stato soppresso con provvedimento del Ministero nel novembre scorso».

Il Partito democratico di Corato commenta così la riapertura dei termini per il mantenimento del giudice di pace annunciata ieri.

«Nel frattempo – prosegue la segreteria del partito – fascicoli e udienze sono stati trasferiti a Trani. In virtù della probabile riapertura dei termini, da Trani dovranno tornare a Corato, con gli inevitabili ed ulteriori disagi che ne deriveranno in danno di operatori e cittadini».

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